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Parità salariale uomo-donna: "Decisione inaccettabile"

Marina Carobbio (PS) commenta la decisione degli Stati di rinviare rinviare in commissione la revisione della Legge

Nella giornata di ieri, accogliendo la richiesta del ‘senatore’ PPD Konrad Graber, il Consiglio degli Stati aveva deciso di rinviare in commissione la revisione della Legge federale sulla parità dei sessi, reputando il progetto governativo troppo burocratico (vedi articolo suggerito).

La decisione non è stata particolarmente ben accolta dalle deputate a Palazzo federale. Nella giornata di ieri la consigliera nazionale socialista Ada Marra aveva affidato ai social suoi dubbi già prima della discussione (“Momento molto importante al consiglio degli stati questa mattina. Stiamo parlando della legge sull'uguaglianza. Le consigliere nazionali, sedute su una panchina dietro (!), cercano di mettere un po' di pressione a un'assemblea praticamente tutta maschile che dovrà decidere della nostra vita e del nostro valore. Perché una donna vale la stessa cosa di un uomo. Vergogna a chi si oppone in quest'aula”), mentre oggi, a farsi portavoce del disappunto delle donne a Palazzo federale, ci ha pensato la collega di partito Marina Carobbio.

“Berna stamattina – ha scritto, postando l’immagine di Piazza federale ricoperta dalla neve - il manto di neve non basta a coprire l'inaccettabile decisione presa ieri dalla maggioranza di centrodestra (e di uomini) del Consiglio degli Stati che ha deciso di rinviare alle calende greche misure minime contro la discriminazione salariale nei confronti delle donne”.

Redazione | 1 mar 2018 15:46

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