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Rimborsi: raffica di domande di Pronzini al Governo

A seguito degli ultimi sviluppi, il deputato MPS interpella di nuovo il Consiglio di Stato: "Risposte per nulla convincenti"

Alla luce degli sviluppi legati ai rimborsi dei ministri e del cancelliere "e in vista degli sviluppi futuri" il deputato MPS Matteo Pronzini ha ritenuto importante ritornare su alcune delle domande contenute nella sua interpellanza del 10 gennaio 2018. Domande, ha sottolineato il deputato, "alle quali il Consiglio di Stato ha dato in Aula delle risposte che, per usare un eufemismo, non erano e non sono per nulla convincenti".

Riportiamo qui di seguito l'interpellanza:  

In base alla Nota a protocollo 43/2011, l’indennità forfettaria di fr. 15'000 comprende le seguenti spese di natura personale:
1. viaggi di servizio con il veicolo privato
2. pasti principali in missione fuori sede
3. consumazioni durante le trasferte ed i soggiorni
4. pernottamenti
5. acquisto di giornali o riviste fuori sede
6. partecipazione ad eventi o manifestazioni nel o fuori cantone
7. altre direttamente o indirettamente connesse alla carica e alla specifica manifestazione

Domanda 1 : Il Consiglio di Stato può indicare la cifra valutata per ogni posizione (dalla 1 alla 7) così da raggiungere i 15'000 franchi annui? Ai fini della risposta alla domanda, si rammenta al Consiglio di Stato che nelle posizioni dalla 1 alla 7 non devono essere considerate le seguenti fattispecie:
a) le spese di trasporto, pernottamento e soggiorno ordinati da terzi (Organismi internaziali, Confederazione, Conferenze intercantonali, altri Cantoni) o organizzati tramite il Servizio del protocollo o il Segretario per la cooperazione transfrontaliera della Cancelleria dello Stato)
b) le spese di trasporto, vitto e alloggio ordinati dal Collegio governativo, tramite la Cancelleria dello Stato, connessi alle sedute di lavoro del medesimo
c) la fornitura di bevande per consumazioni presso le Direzioni dipartimentali
d) le spese per aperitivi o pasti con partecipazione di terzi di carattere essenzialmente istituzionale e di rappresentanza; o per eventi dipartimentali
e) le spese per omaggi di rappresentanza

Nella risposta alla domanda 3 della citata interpellanza, il Consiglio di Stato indicava che la funzione del Cancelliere prevede non irrilevanti aspetti di rappresentanza.

Domanda 2 e 2.1: Tali aspetti non irrilevanti causano anche delle spese rilevanti al Cancelliere? Se sì, possono essere elencate nella loro fattispecie e nell’ammontare?

Alla domanda 4, 4.1, 4.2 si chiedeva al CdS come giustificava, al giorno d’oggi, un forfait di 3’600 franchi annui di rimborsi per le spese di telefono. “Innocentemente” il CdS rispondeva che “la norma è stata ripresa da quelle precedentemente in vigore senza particolari analisi o verifiche”.
Domanda 3: Nel frattempo queste verifiche sono state fatte?

Domanda 4: Considerato che il Consiglio di Stato ha deciso di continuare a versare ai suoi membri tale indennità (senza base legale), ciò significa che è giunto alla conclusione che nel 2018 un abbonamento per un telefono cellulare costa intorno ai 3’600 franchi annui?

Domanda 5: Il Consiglio di Stato può escludere che qualcuno dei suoi membri o il Cancelliere abbia incassato, anche solo per un certo periodo di tempo, i 300 franchi mensili e contemporaneamente aver avuto in dotazione un telefono cellulare il cui abbonamento fosse a carico dell’amministrazione cantonale?

Domanda 6 e 6.1 : Perché alla domanda 7 e 7.1, con le quali si chiedeva se il Controllo Cantonale delle Finanze avesse svolto delle verifiche, puntuali o sistematiche, si è nascosto che il CCF dal 2010 ha ripetutamente e insistentemente invitato il Consiglio di Stato ed i suoi membri a voler adeguarsi alle disposizioni legali? Analogamente, per quale ragione non si è fatto avere al Procuratore Generale tutto il materiale del CCF?

Alla domanda 8 e 8.1, con le quali si chiedeva al Consiglio di Stato se per delirio d’ipotesi gli ex consiglieri di Stato e l’ex Cancelliere avessero cumulato prestazioni pensionistiche e le due mensilità, il Consiglio di Stato ha risposto per le posizioni degli ex Consiglieri di Stato: “il diritto alle previdenze decorre dal primo giorno del mese per il quale l’onorario non viene più corrisposto”. Non ho però ricevuto risposta sulla posizione dell’ex Cancelliere.

Domanda 7: Egli ha ricevuto le due mensilità e contemporaneamente le prestazioni pensionistiche?
Stando a un articolo pubblicato su LaRegione del 1° marzo 2018, il Consiglio di Stato avrebbe nel frattempo chiesto a Gianella di restituire i due mesi di salario supplementari percepiti a fine mandato:

Domanda: 7.1, 7.2, 7.3, 7.4, 7.5, 7.6, 7.6, 7.7, 7.8:
Il Consiglio di Stato conferma?
Se sì, quali sono gli esatti motivi sui quali ha fondato tale richiesta di restituzione?
Chi aveva autorizzato il pagamento a Gianella dei due mesi di salario supplementari?
Il Consiglio di Stato, la Sezione delle risorse umane della Divisione delle risorse e/o il Controllo cantonale delle finanze ne erano al corrente?
Se sì, hanno eccepito qualcosa?
Se sì, perché non sono stati ascoltati?
Se no, non era loro dovere verificare la base legale del pagamento?
O per i Servizi centrali una semplice nota a protocollo costituisce per definizione una valida base legale?

Anche alla domande 11, 11.1 e 11.2 le risposte ricevute lasciano alquanto a desiderare.

Domanda 8: Si può avere una valutazione del valore dei doni che i Consiglieri di Stato ed il Cancelliere hanno potuto tenere per sé dal 1999 al 2017?

Concluse le domande rimaste in sospeso con l’interrogazione del 10 gennaio 2018, formulo alcune altre domande su tematiche legate all’attualità.

Manuele Bertoli, in un’intervista al giornale romando Le Courrier dello scorso 23 febbraio 2018, ha affermato: “La demande de remboursement du MPS n’est pas justifiée”.

Domanda 9: Questa affermazione è stata fatta a titolo personale o come Presidente del Consiglio di Stato? Se fatta a livello personale, può il Presidente del Consiglio di Stato argomentarla? E se del caso qual è la posizione del Consiglio di Stato?

Anche l’ex cancelliere aveva una sua attività accessoria remunerata. Si tratta del ruolo di segretario della Regio Insubrica; attività svolta dal 2011 al pensionamento.

Domanda 10:
a. A quanto ammontava la retribuzione?
b. Essa è stata riversata nelle casse dello Stato?
c. L’attività veniva svolta durante il tempo di lavoro avvalendosi del supporto amministrativo e logistico dello Stato?
d. A quanti giorni lavorativi all’anno corrispondeva questo impegno?
e. Veniva utilizzata l’auto dello Stato con autista?
f. Sono stati corrisposti dei rimborsi spese (trasferte, pasti, soggiorni)?
g. L’attività accessoria è stata autorizzata dal CdS come richiesto dalla LORD?
h. Se sì, quando, secondo quali modalità e su quali presupposti?
i. Quali organi o servizi erano stati informati dell’autorizzazione e della natura dell’attività e relativa remunerazione?
j. Come e quando è avvenuta l’informazione?
k. Qualcuno ha espresso riserve o sollevato obiezioni al riguardo? Se sì, il CdS le ha considerate?
l. Se l’autorizzazione è stata formalmente data, come valuta il CdS la sua posizione e le sue responsabilità al riguardo in veste di autorità di nomina del Cancelliere, in particolare per quanto attiene allo svolgimento dell’ attività nel tempo di lavoro già rimunerato con il salario di Cancelliere e l’uso delle risorse dello Stato per acquisire un guadagno extra?
m. Il Controllo Cantonale delle Finanze era al corrente?
n. Si è espresso nel merito di tale attività accessoria?
o. L’attuale segretario della Regio Francesco Quattrini percepisce anche lui una retribuzione aggiuntiva (ovvero oltre al salario di funzionario statale) per questa attività?
p. Se sì, la trattiene o la riversa nelle casse dello Stato?

Redazione | 1 mar 2018 15:05

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