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"Ai ministri i rimborsi non spettano per diritto divino"

Il deputato MPS Matteo Pronzini commenta la lettera del Consiglio di Stato e attacca: "Sospendano i pagamenti"

La lettera inviata dal Consiglio di Stato all’Ufficio presidenziale con cui conferma l’intenzione di aggiornare la documentazione dei rimborsi spese in accordo con il Controllo cantonale delle finanze (vedi articolo suggerito) non è andata giù al deputato MPS Matteo Pronzini, che aveva denunciato le presunte irregolarità al Ministero pubblico.

Pronzini ha quindi preso carta e penna e si è a sua volta rivolto all’Ufficio presidenziale. “Ho potuto apprendere dalla stampa che il Consiglio di Stato, con sfacciata arroganza, ha scritto al Ufficio Presidenziale chiedendo di poter continuare a percepire le illegali indennità”, rimarca il deputato prima di passare all’attacco: “Chiedo formalmente che si intimi al Consiglio di Stato di sospendere con effetto immediato l’applicazione del contenuto della NAP 103/2016 (rimborsi al cancelliere, 3'600 franchi di telefono, 10'000 franchi di regalo e le due mensilità extra, mai sottoposta all’Ufficio Presidenziale) e della NAP 43/2011 (15'000 franchi di rimborsi forfettari annui) sottoposta, ed approvata, all’UP nel dicembre 2011”.

La prima nota a protocollo, sostiene Pronzini, “non ha base legale e di conseguenza non può e non deve essere applicata” mentre la seconda “deve essere oggetto di una ridiscussione nell’ambito dell'Ufficio Presidenziale” che dovrà valutare se effettivamente 15'000 franchi siano giustificati o meno”.

“Nel caso si dovrà ridurre l’ammontare e chiedere una restituzione anche per queste posizioni – conclude Pronzini –. Sintetizzando, ai consiglieri di Stato non spetta per diritto divino 15'000 franchi di rimborsi forfettari annui. La somma che deve essere loro versata deve avere un collegamento con le spese effettive”.

“Ad ogni cittadino ed ogni cittadina del Canton Ticino appare chiaro che la somma di 15'000 franchi è chiaramente spropositata, arrogante ed offensiva verso ognuno di loro. Noto inoltre che si sta cercando di costruire una cortina fumosa alfine di minimizzare la grave crisi istituzionale e di credibilità politica dell’esecutivo cantonale. Per questa ragione vi trasmetto un riassunto delle somme indebitamente e consapevolmente incassate da parte dei consiglieri di stato e dal cancelliere a partire dal 1999. Tale somma ammonta per il periodo 1999-2017 ad oltre 1.9 milioni di franchi”.

Redazione | 23 feb 2018 12:00

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