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Indennità dei Consiglieri di Stato, nessun reato penale

Il pg John Noseda ha firmato un decreto d’abbandono evidenziando alcune lacune. Pronzini: “Salva penalmente i Consiglieri”

Non c’è nessun reato penale in relazione alle indennità percepite dai Consiglieri di Stato. La questione, ricordiamo, era stata sollevata dall’MPS, secondo cui i membri dell’Esecutivo cantonale hanno ricevuto 1,7 milioni di rimborsi in 18 anni senza base legale. Il pg John Noseda ha firmato un decreto d’abbandono nel quale evidenzia sì delle lacune giuridiche ma non un reato penale.

La decisione del pg non ha tuttavia convinto il deputato MPS Matteo Pronzini, che ha indirizzato una missiva di fuoco all’Ufficio presidenziale. “Il PG "salva" penalmente i Consiglieri di Stato affermando che gli stessi di fatto hanno approvato delle norme (relative alla propria remunerazione) senza leggerle, approfondirle, discuterle e senza controllare il successivo rispetto delle procedure d'applicazione previste dalla legge”.

Secondo Pronzini la presenza di lacune giuridiche dovrebbe rafforzare “la necessità di verificare se i singoli Consiglieri di Stato abbiano ricevuto direttamente e/o per interposta persona i rapporti del Controllo Cantonale delle Finanze. Se ciò fosse stato il caso la responsabilità dei Consiglieri di Stato sarebbe chiara e lampante”.

“Per questa ragione ribadisco che al decreto d’abbandono il Gran Consiglio debba porre ricorso chiedendo che il Procuratore Pubblico approfondisca quest' aspetto centrale”.

“In merito alla procedura di votazione chiedo che analogamente alla legge sulla responsabilità civile degli enti pubblici e degli agenti pubblici essa avvenga a scrutinio segreto. Detto ciò ritengo non serio che l’Ufficio Presidenziale imponga al Plenum di esprimersi su questo tema senza che i singoli deputati abbiano potuto studiare la tematica. E’ a mio modo di vedere è un penoso tentativo, da parte dell'Ufficio Presidenziale, di limitare i danni ed un atteggiamento di sudditanza verso il Consiglio di Stato”.

“In tutti i casi questi giochetti non riusciranno a nascondere, alla popolazione del Canton Ticino, l’arroganza e l’ingordigia dei Consiglieri di Stato”, conclude Pronzini.

Redazione | 21 feb 2018 10:00

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