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Scuola, si lavora a un codice etico

Si sta lavorando a una guida che pone al centro il rispetto dell’allievo e il suo diritto a essere formato

"Potrei rispondere con due atteggiamenti differenti. Dire sì, il mondo è cambiato e inevitabilmente la scuola ne risente. Oppure dire no, la scuola è sempre la stessa e deve fare resistenza in un mondo sempre più frammentario", ha spiegato a TeleTicino Fabio Camponovo, docente e coordinatore del gruppo che in questi mesi sta lavorando a una carta etica per la scuola ticinese. Un elenco di principi generali per caratterizzare il profilo dell’insegnante. Ma anche per legittimarlo in un contesto radicalmente cambiato rispetto a un paio di decenni fa.

"Al momento è in elaborazione con una dozzina di principi che vanno dall’educabilità di ogni allievo alla libertà intellettuale e autonomia".

Una carta che insomma vuole essere una sorta di ancora. Una guida che pone al centro il rispetto dell’allievo e il suo diritto a essere formato; ma anche la necessità di ripararsi dai troppi paletti esterni. E questo indipendentemente dai recenti fatti di cronaca. Come i docenti finiti sotto inchiesta amministrativa a Bellinzona e Mendrisio per alcuni atteggiamenti discutibili avuti in classe; o l’iniziativa per l’insegnamento della civica. Per il Dipartimento non si tratta infatti del primo tentativo di codificare il ruolo del docente. È però quello che ha la più alta probabilità di centrare l’obiettivo.

"Riunisce figure istituzionali ma anche, per metà, docenti e rappresentanti delle associazioni magistrali. Questo è un buon auspicio per una stesura concorde di un documento che avrà un’importanza nella scuola ticinese".

Documento che, una volta ultimato, sarà messo in consultazione. Sarà poi il Dipartimento Educazione e cultura a decidere come applicarlo.

Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45

Laura Milani | 14 feb 2018 19:06

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