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"Attenzione… Asini?"

Sara Beretta Piccoli e cofirmatari interpellano il Municipio di Lugano sui casi di maltrattamenti di asini e lama

In data odierna si è venuti a conoscenza di un caso riguardante il maltrattamento di diversi asini e lama, nella campagna attorno a Dino e Sonvico, per i quali negli scorsi giorni il
Cantone aveva intimato il trasferimento. 

I gruppi in Consiglio comunale hanno quindi inoltrato un'interpellanza (prima firmataria Sara Beretta Piccoli) per chiedere lumi al Municipio sulla questione.

“All’origine della decisione, che ha attirato l’attenzione mediatica su una fattoria nella campagna di Dino, le condizioni igieniche precarie (più sterco che paglia sul terreno) e la mancanza di ripari contro il freddo e le intemperie. Ora invece spuntano delle immagini che mostrano una bestia ferita e non curata, un’altra agonizzante a terra - rimarcano gli interpellanti - Addirittura la carcassa di un asino lasciato a marcire sul terreno. Francamente troppo per chiudere la faccenda con il semplice trasloco da un luogo all’altro.”

"Interpellato in merito, l’Ufficio del veterinario cantonale ha precisato che 'il trasferimento è un primo passo per arrivare ad una soluzione definitiva. Non significa che va tutto bene' e, dopo essere venuto a conoscenza delle fotografie che ritraggono le povere bestie in stato indigente, ha affermato che 'Alcuni aspetti sono per noi nuovi'".

"La situazione non è invece nuova per chi abita nelle vicinanze dei terreni dove vengono spostati gli animali, usati per ripulire i prati. Ad esempio, lo scorso ottobre un vicino ha segnalato la presenza di un asino morente in zona Monte di Creda (sopra Sonvico). E sempre nello stesso terreno, vicino all'unico “riparo” costituito da alcune lamiere arrugginite, poche settimane prima era stato fotografato un altro asino, o meglio il suo scheletro".

"Ora invece gli animali, dopo l’ordine di trasloco, si troverebbero in un capannone a Sonvico. Peraltro ospitati in una struttura che, aggiunge la testimonianza, sarebbe abusiva. Vero o no, di sicuro, sempre lo scorso ottobre, il proprietario del fondo ha inoltrato alla Città di Lugano una domanda di costruzione a posteriori per la posa di un capannone destinato al ricovero di mezzi agricoli e animali", concludono gli interpellanti.

Gli inerpellanti pongono quindi le seguenti domande all'Esecutivo luganese:

  1. È al corrente della situazione di indigenza creatasi per i summenzionati animali in zona Dino-Sonvico?
  2. Il comune ha segnalato eventuali abusi e omissione di cure all’ufficio preposto cantonale? Se sì, quando e con quali esiti? Se no, per quale motivo?
  3. Il Municipio non ritiene doveroso un sopralluogo? Se sì, quando è stato effettuato?
  4. Corrisponde al vero che gli animali sono stati trasferiti provvisoriamente (illegalmente) in uno stabile abusivo e non adibito a tale scopo?
  5. Se la situazione era nota da tempo, per quale motivo la domanda di costruzione per la posa di un capannone destinato al ricovero di mezzi agricoli ed animali, è giunta al comune a posteriori?



Redazione | 14 feb 2018 16:42

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