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"Verdi e PS pagano per raccogliere firme: che delusione"

L'MPS abbandona il comitato per il referendum sul semisvincolo di Bellinzona

Il gruppo MPS ha deciso di abbandonare il comitato di sostegno al referendum contro la costruzione del semisvincolo di Bellinzona. 

"Leggiamo oggi su portale Tio - comunica il segretariato MPS - un commento relativo all’annuncio fatto dal “comitato di cittadini per l’ambiente” con il quale si cercano 50 raccoglitori di firme a pagamento per il referendum contro la costruzione del semisvincolo di Bellinzona. Dall’articolo emerge chiaramente che le persone all’origine di questa iniziativa sono gli iniziatori del referendum (I Verdi attraverso la presenza di due loro coordinatori cantonali) e altre forze politiche che aderiscono al comitato (il PS attraverso la presenza del suo capogruppo in GC)".

"Come sapete la questione della raccolta di firme a pagamento è da tempo ormai oggetto di discussione; ancora di recente, in occasione della raccolta delle firme contro la revisione del regolamento di Bellinzona, il nostro partito ha chiaramente espresso la propria contrarietà a simili pratiche. È tuttora pendente una nostra denuncia nei confronti del settimanale Opinione Liberale che aveva ripreso voci calunniose e infondate, diffuse tra l’altro da alcuni ex-municipali PS e da alcuni esponenti della Gioventù socialista".

"Abbiamo ribadito - spiega Giuseppe Sergi - che questa pratica, seppur non contraria alla legge, deve suscitare ampie riserve in chi, come noi, pensa che strumenti democratici come referendum e iniziativa sono, soprattutto, mezzo di contatto e di discussione con la popolazione, strumento di partecipazione diretta e democratica. In questo senso, tra l’altro, il deputato MPS, Matteo Pronzini,i ha depositato di recente un’iniziativa parlamentare tesa a sanzionare il ricorso a tali pratiche. Per questa ragione, vista l’implicazione di forze politiche presenti nel comitato cantonale che avete promosso e costituito, e al quale l’MPS ha aderito, ci vediamo costretti a comunicarvi il nostro abbandono di tale comitato".

L'abbandono del comitato non compromette la posizione del gruppo sul semisvincolo: "Naturalmente restiamo contrari al semisvincolo e continueremo, con le nostre forze che negli ultimi mesi sono già state sottoposte a un grande impegno sia per il già citato referendum di Bellinzona che per quello contro il pacchetto fiscale, a sostenere la campagna di raccolta di firme in modo indipendente.
Siamo dispiaciuti per questa situazione: ma la questione ha, a nostro modesto avviso, implicazioni politiche ed etiche che una forza politica che si voglia progressista non può ignorare".

 

Redazione | 14 feb 2018 14:42

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