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Droga dello stupro al Rabadan: "Attenzione agli allarmismi"

La polizia smorza le segnalazioni circolate via social. Il farmacista cantonale: "Se dobbiamo preoccuparci di qualcosa, quello è l'alcol"

L’allerta ha cominciato a circolare sui social network in questi giorni. "Attenzione: al Rabadan qualcuno si diverte a mettere nei bicchieri il GHB". Al secolo, la droga dello stupro.

TeleTicino ha contattato la polizia cantonale, che mette però in guardia dagli allarmismi. Al momento alla centrale non sono giunte segnalazioni di GHB. Un acido liquido psicoattivo tanto diffuso in alcuni paesi come l’Italia, non così in Ticino.

"Devo dire che in Ticino queste sostanze hanno sempre avuto una penetrazione bassa" ha dichiarato il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini. "Direi che se dobbiamo preoccuparci di qualcosa in prima battuta è l’alcol".

Le autorità insomma dubitano che le voci circolate sui social abbiano un riscontro reale. Soprattutto, non vi è correlazione con la presunta tentata aggressione sessuale di venerdì sera al Rabadan denunciata da una ragazza. Ma esattamente, quando parliamo di GHB, a cosa ci riferiamo?

Conosciuto in Europa negli ambienti disco e techno da inizio 2000, spiega Zanini sempre a TeleTicino, il GHB viene di norma assunto sciolto in altri liquidi. Si presenta incolore ma dal sapore spesso salato. Gli effetti? Molto simili a quelli dell’alcol, euforici prima, sedativi in seguito; in generale durano dalle 2 alle 3 ore.

"Inizialmente c’è un effetto disinibente, euforizzante" sottolinea ancora Giovan Maria Zanini. "Poi man mano che il dosaggio aumenta c’è un effetto sedativo calmante, dalla sonnolenza fino alla narcosi e al coma".

Ed è proprio il maxi dosaggio il problema. Come per tutte le droghe illegali anche il GHB, in commercio per poche decine di franchi, viene fabbricato clandestinamente. Con tutte le incognite del caso.

Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino

 

 

Redazione | 12 feb 2018 19:00

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