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Chiude una scuola in Ticino, studenti lasciati a piedi?

Non solo la Unipolisi: in Ticino fa discutere il caso di una scuola di specializzazione in psicoterapia cognitiva

Ha fatto molto discutere la scorsa settimana il caso della Unipolisi, l'ateneo di Disentis, nel Canton Grigioni, che avrebbe chiuso i battenti da un momento all'altro, con decine di studenti che rischiano quindi di vedere azzerato il proprio percorso di studi e che, proprio per scongiurare questa ipotesi, starebbero valutando la class action. Per saperne di più vedi articoli correlati.

Un caso che ha portato il DECS a comunicare agli studenti la lista degli istituti universitari riconosciuti dal Cantone, onde evitare che gli studenti si iscrivano a corsi che in realtà non possono usare le denominazioni universitarie e quindi essere riconosciuti come tali.

Tuttavia, nonostante le raccomandazioni del Dipartimento, anche in Ticino sono stati registrati casi di studenti che hanno rischiato o rischiano di non vedere il proprio studio riconosciuto. Emblematico è il caso della scuola "Studi cognitivi e formazione CH”, una formazione post universitaria di specializzazione in psicoterapia cognitiva-comportamentale con diverse sedi in Italia. Aperta nel 2013, la scuola era balzata agli onori della cronaca, in particolare con articoli del Mattinonline e di Ticinonews (vedi correlati), per la mancata accreditazione presso l'Ufficio Federale di Sanità Pubblica. Oltre a questo, gli studenti denunciavano le competenze del direttore e la qualità dell'offerta formativa.

Del caso, emerso a maggio 2016, si erano un po' perse le tracce. Però qualcosa si è smosso. Dopo le segnalazioni di Ticinonews, la maggior parte degli studenti ha infatti deciso di ritirarsi da scuola chiedendo un rimborso. A chiederlo anche studenti che hanno frequentato più anni di formazione. Essendo la retta di oltre 9'000 franchi l'anno, la somma dei rimborsi è stata ben superiore ai 50mila franchi. Comunque una magra consolazione per gli studenti, che nonostante il rimborso economico sono stati costretti a ricominciare la loro formazione da zero.

I tre studenti rimasti hanno invece deciso di proseguire, grazie anche all'aiuto di FSP che ha concesso loro di iscriversi al loro modulo di formazione individuale, accreditato seguendo le ore impartite dalla scuola. Cosa che gli altri studenti non avevano accettato in quanto ritenevano che la formazione proposta, sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo, non fosse adeguata a una preparazione seria e completa.

Nel frattempo la stessa FSP aveva studiato attentamente il dossier, decidendo successivamente di togliere definitivamente il riconoscimento a Studi Cognitivi, ufficialmente per "le lacune riscontrate". Un colpo di grazia per la scuola, che sembra aver definitivamente chiuso i battenti, perlomeno in Ticino: il sito internet non è infatti più in funzione e i numeri collegati all'istituto non sono più raggiungibili da mesi.

Cosa succederà quindi ai tre studenti che hanno deciso di proseguire negli studi con "Studi Cognitivi CH"? A questo punto sembrerebbe ovvio che non potranno ottenere il diploma, dato che con ogni probabilità FSP non potrà riconoscere il percorso di studi svolto in una scuola a cui loro stessi hanno tolto il riconoscimento. Saranno quindi costretti anche loro a ripetere gli anni di formazione o a chiedere perlomeno un rimborso economico?

 

 

 

Redazione | 12 feb 2018 21:20

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