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Unipolisi, due arresti. Avevano gestito anche l'IPUS

Il direttore e la moglie sono indagati per truffa, appropriazione indebita e amministrazione infedele

Nuovi sviluppi sul caso della chiusura dell'Istituto Unipolisi con sede didattica a Disentis (vedi articolo suggerito). Il Ministero Pubblico del Cantone Ticino ha infatti confermato che da tempo è stato avviato un procedimento penale nei confronti di diverse persone e nel mese di dicembre 2017 sono state poste in detenzione due persone - il direttore e la moglie, cittadini italiani residenti nel Sottoceneri - già oggetto di procedimento penale in passato per aver gestito un'analoga struttura a Chiasso (IPUS).

Nei loro confronti si ipotizzano i reati di appropriazione indebita, truffa e amministrazione infedele aggravata, sub. semplice. L'inchiesta è condotta dalla Procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti.

Redazione | 6 feb 2018 16:50

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