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"28 frontalieri alla RSI? Erano i candidati migliori"

Il direttore della RSI Maurizio Canetta: "Sono pagati secondo il contratto collettivo, non c'è effetto sostitutivo"

Il 4 marzo si avvicina e il direttore della RSI Maurizio Canetta ha deciso di affrontare i temi più discussi della radiotelevisione di Stato rispondendo, con delle videointerviste, alla domande dei lettori. 

Ad esempio sulla questione dei frontalieri alla RSI, che sarebbero un totale di 28. Una lettrice chiede: "Perché non li sostituite con 28 disoccupati ticinesi? Mi vorrà dire che non abbiamo 28 persone qualificate a fare quei lavori? In un servizio che viene finanziato e pagato anche dalla gente in disoccupazione o in assistenza il minimo dovrebbe essere che ci siano solo residenti".

Per il direttore della RSI "avere 28 frontalieri vuol dire che in quei concorsi in cui sono stati scelti erano i candidati più qualificati. Non che si tratti di arrivare al 100% di residenza assoluta, ma di avere le persone migliori all'interno dell'azienda. Sono comunque pagati secondo il contratto collettivo e le norme stabilite, quindi non c'è affatto effetto sostitutivo o dumping salariale".

 

Redazione | 4 feb 2018 08:18

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