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"Il Governo si è preso 1,8 milioni senza base legale"

L'MPS rincara la dose sui rimborsi spese dei Consiglieri di Stato e del Cancelliere

Si è tenuta oggi la conferenza stampa del Movimento per il Socialismo (MPS) durante la quale è stata ricostruita la vicenda dei rimborsi spese dei consiglieri di Stato e del Cancelliere, già oggetto di un atto parlamentare del deputato Matteo Pronzini (vedi articolo suggerito).

Il Movimento ha parlato di vera e propria vicenda di "illegalità governativa", iniziata nel lontano 1999, “quando l’allora Governo aveva adottato una nota a protocollo con la quale si concedeva una copertura forfettaria delle spese del telefono di 3’600 franchi annui, spese forfettarie di rappresentanza e un dono alla scadenza del mandato di 10'000 franchi”.

Il 5 dicembre 2000 il Gran Consiglio adottò un’iniziativa parlamentare; la Commissione della gestione aveva ritenuto che il passaggio dal principio della copertura delle spese a quello del forfait non disponesse di una base legale sufficiente. Nel 2005 la discussione approda ancora in seno alle gestione ma “per oltre 6 anni il Consiglio di Stato si è guardato bene dal sottoporre all’Ufficio presidenziale uno straccio di regolamento”.

Dal 1999 ad oggi, stando al calcolo del MPS, "il Governo si è preso 1,8 milioni senza base legale". Per questo motivo, Matteo Pronzini si è rivolto alla Commissione della gestione in quanto autorità di viglianza sul Consiglio di Stato, e al Procuratore generale John Noseda.

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino delle 18.45

Redazione | 1 feb 2018 13:04

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