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"Non uno, ma tre tasti reset"

Il capo del DFAE Ignazio Cassis ha illustrato la strategia del Consiglio federale per superare l'impasse con l'UE

Si è tenuta oggi alle 17.30 la conferenza stampa del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) durante la quale il consigliere federale Ignazio Cassis ha spiegato la strategia del Consiglio federale nei negoziati con l’Unione europea.
Nella sua riunione odierna, ha spiegato Cassis, il Consiglio federale ha stabilito che gli obiettivi a medio e lungo termine della Confederazione sono quelli di sviluppare e portare avanti i rapporti politici ed economici con l’Unione europea (UE).

“La Svizzera deve mantenere il suo posto in Europa e nei confronti dell’Unione europea - ha dichiarato Cassis - È importante capire che le relazioni con i nostri vicini sono molto strette, siamo parte dell’Europa anche se non facciamo parte dell’Union europea”. Fondamentale, ha sottolieato Cassis, è riportare chiarezza nei rapporti tra Svizzera e UE e riaprire il dialogo.

“Vogliamo il miglior accesso possibile al mercato europeo. Veniamo da un lungo periodo di relazioni bilaterali. Qualcosa si è sviluppato e qualcosa si è bloccato. Nell’ultimo anno ci sono stati alcuni aspetti positivi (come l’accordo per il taglio alle emissioni di Co2 e l’accesso a EURODAC) e alcuni negativi: l’inserimento della Svizzera nella lista grigia dei paradisi fiscali come Paese sotto osservazione e la limitazione a un anno dell’equivalenza della borsa svizzera”.

“Si è giunti a una situazione di impasse - ha poi ammesso - È un fatto che l’UE si pone davanti a noi compatta, a ranghi serrati. Trattiamo con un partner poco disposto a fare concessioni”. Negli ultimi mesi vi sono stati degli sviluppi nelle trattative per sottoscrivere un accordo quadro grazie agli incontri tra l'allora presidente della Confederazione Doris Leuthard e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Junker. L'accordo quadro non è stato sottoscritto ma l'obiettivo "è andare oltre l'impasse".

“Il fatto di volere un accordo quadro non significa che il Consiglio federale è disposto ad accettare tutto. Ora è il tempo dei negoziati. Davanti a noi abbiamo 10 mesi durante i quali possiamo intraprendere i primi passi per poter giungere a un accordo". Il Consiglio federale si è dato tempo fino al 2019 per elaborare un piano d'azione. "Ben venga se si arriverà a una firma, ma se non sarà così non sarà qualcosa di negativo".

Non uno, ma tre tasti reset

Cassis ha poi spiegato che vi sono tre ‘tasti reset’ per poter superare questa impasse con l’UE e procedere sulla via del negoziato. “Finalmente ho trovato tre tasti reset, più di quelli che immaginavo”.

Il primo tasto riguarda i contenuti, ovvero "quali sono gli accordi settoriali che vogliamo", ha spiegato Cassis. "L’accordo quadro istituzionale non è un obiettivo, è uno strumento che ci serve per avere accesso ai mercati europei. Dovremo stabilire quali sono importanti per la Svizzera e a quale mercato vogliamo accedere”.

“Non va però dimenticato che più un negoziato è mediatizzato, meno è efficace - ha detto Cassis, rivolgendosi ai giornalisti in sala - Vi chiedo di considerare questa realtà”.

Il secondo ‘tasto reset’ riguarda la comunicazione. “Dobbiamo compattarci all’interno prima di rivolgerci all’UE con dei negoziati”.

Il terzo ‘tasto reset’ riguarda infine l’organizzazione. “Ci serve un team che venga condotto con obiettivi chiari. Per questo motivo abbiamo deciso per una conduzione a una testa”: Roberto Balzaretti, attuale capo (con titolo di ambasciatore) della Direzione del diritto internazionale pubblico e consulente giuridico del DFAE a Berna, è stato nominato capo della Direzione degli affari europei (DAE), l’organo a cui compete la gestione del dossier europeo. Balzaretti assumerà la carica di Segretario di Stato (ma non avrà un Segretariato sotto di sé) per tutta la durata dell'incarico e rileverà il coordinamento di tutti i negoziati con l’Unione europea dalla segretaria di Stato Pascale Baeriswyl, incaricata degli altri settori di attività del DFAE. “L’obiettivo di questa riorganizzazione è quello di superare l’impasse sul piano dei contenuti e sistemare l’aspetto comunicativo”, ha spiegato Cassis.

Balzaretti prende il posto dell'ambasciatore Henri Gétaz, passato alla direzione dell'Associazione europea di libero scambio. 

“L’accordo quadro ha l’obiettivo di calmare le acque agitate dell’economia svizzera. Faremo quello che è necessario per ritrovare la calma e la stabilità, andando avanti con coraggio e fierezza, consapevoli di essere un partner importante per L’UE”, ha concluso.

 

nic

Redazione | 31 gen 2018 18:10

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