Accedi
Commenti 4

"Le dichiarazioni di Cassis hanno generato confusione"

Le posizioni dei consigliere federale non tranquillizzano i democentristi. Chiesa. "Mi fido di lui e aspetto i risultati"

Dovrebbe tenersi oggi l’incontro segreto (anticipato domenica dal Blick) tra il consigliere federale Ignazio Cassis e il triumvirato dell’UDC composto da Rösti, Köppel e Aeschi. Durante il vertice si discuterà verosimilmente di politica europea, con un occhio di riguardo alla ripresa dei negoziati con l'UE sull'accordo quadro istituzionale, visto che proprio oggi il Consiglio federale renderà nota la sua strategia in merito.

Stando a quanto rivelato negli scorsi giorni dai principali quotidiani della Svizzera tedesca, la sua proposta riguardante il ruolo del tribunale federale nelle controversie giuridiche sugli accordi bilaterali e le sue parole pronunciate al WEF di Davos (quando aveva sottolineato la volontà dell'intero Consiglio federale di stipulare presto un accordo con l'UE) avevano fatto saltare sulla sedia i piani alti del partito democentrista.

All’interno dell’UDC qualcuno, come il consigliere nazionale grigionese Heinz Brand (da noi contattato) aveva cercato di buttare acqua sul fuoco, ma appare ormai evidente la ‘fibrillazione’ interna in seno al partito.

Intervistato dal quotidiano tomando Le Temps (che ha parlato di un Cassis “prigioniero della sua promessa di reset”) il consigliere nazionale Marco Chiesa sembra confermare l’agitazione interna: “Il nostro gruppo conta molto su quanto ha affermato Cassis, ovvero, ‘no ai giudici stranieri e all’accordo quadro’. Personalmente mi fido di lui e aspetto i risultati dopo cento giorni di lavoro. Ma fino ad ora le sue dichiarazioni hanno generato solo confusione”.

Redazione | 31 gen 2018 12:20

Articoli suggeriti
Le Temps traccia un bilancio dei primi tre mesi del Consigliere Federale ticinese: "Rompe con la tradizione"
Mercoledì si conoscerà la strategia del Consiglio federale, i democentristi ribadiscono la propria posizione
È previsto per mercoledì il via libera del del Consiglio federale alla revisione dell'accordo quadro istituzionale
I democentristi non sarebbero soddisfatti della posizione di Cassis sul dossier europeo. Heinz Brand: "Diamogli tempo"
Il ministro degli esteri al WEF ha sottolineato la volontà di stipulare presto un accordo. Venerdì incontrerà Trump
Miliardo di coesione e la 'colazione da Doris': intervista al politologo Nenad Stojanovic. "Il tasto reset una mossa retorica"
Quello tra la presidente della Confederazione e Jean-Claude Juncker è stato "un incontro informale tra 'colleghi' di partito"
Saranno molte le domande cui il Consiglio federale dovrà rispondere lunedì prossimo. Perché quella colazione?
La Svizzera ha versato 1,3 miliardi all'UE e proseguirà i negoziati. "Non è stato ascoltato dai colleghi"
Vuoi dire la tua sull'argomento? Clicca 'Commenti'