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"Il GC ha dimostrato che Prima i nostri è attuabile"

Marchesi: "La misura del PPD a beneficio soprattutto dei lavoratori stranieri. Ora si faccia qualcosa per i residenti"

Il blocco dei permessi, votato ieri dal Gran Consiglio, è la dimostrazione dell'applicabilità di Prima i nostri. Ne è convinto il presidente Udc Piero Marchesi: "Accolgo positivamente la decisione del GC di aver accettato la proposta dei PPD di controllare che non vi sia dumping prima di rilasciare un permesso. - spiega Marchesi a Ticinonews - Con questa decisione tutti i partiti, eccetto il PLR, hanno confermato quello che diciamo da tempo, ovvero che il Cantone ha la competenza per gestire il rilascio di permessi per stranieri. Questa è un’ottima notizia che fa ben sperare anche per l’applicazione di Prima i Nostri".

Secondo il presidente Udc, il Parlamento ha confermato la superiorità del diritto svizzero: "Il PLR continua ad appellarsi al diritto superiore per dire No a tutte le proposte, gli altri con questa decisione hanno confermato che il diritto superiore è quello svizzero. Diritto superiore che contempla tetti massimi, contingenti e preferenza indigena. Altrimenti non si giustificherebbe la decisione del Gran Consiglio. Spero che da parte di questi ultimi vi sia coerenza e che sostengano l’applicazione di Prima i Nostri, altrimenti sarebbero poco coerenti".

L'Udc ha comunque votato l'iniziativa di Fonio: "Certo, in quanto è l’applicazione di una piccola parte del nuovo testo costituzionale di Prima i Nostri. La lotta al dumping salariale passa anche attraverso misure di questo tipo. Bisogna però sottolineare che questa misura andrà a beneficio dei lavoratori stranieri, frontalieri in primis, perché il controllo dei permessi per stranieri non tocca i residenti. Noi dell’UDC abbiamo votato la proposta del PPD e siamo pronti a sostenere un’applicazione intelligente dei salari minimi (dove il 70% dei beneficiari saranno comunque i frontalieri). Sarebbe adesso ora che PPD, PS e Verdi dimostrassero al Paese che anche loro vogliono dare più peso agli interessi del Paese che a quelli del loro partito".

"Ricordo che I Verdi nel loro programma elettorale – sottolinea Marchesi - contiene l’applicazione della preferenza indigena...".

"La politica ha ora intenzione di fare qualcosa anche per i ticinesi? Il controllo dei permessi e il salario minimo andrà a beneficio in particolare dei lavoratori frontalieri, con l’applicazione di Prima i Nostri chiuderemmo il cerchio e daremmo delle risposte chiare e concrete ai ticinesi. Ticinesi che sono e devono essere i beneficiari della politica cantonale", conclude il presidente democentrista.

 

Redazione | 24 gen 2018 14:06

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