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Dimissioni di Carlo Croci: "Dopo l'esito del referendum..."

Il sindaco ha spiegato i motivi del suo dietrofront. "L'ho letto come un segnale: era giunto il momento di lasciare"

“Arrivo a questa scelta convinto, motivato, maturo, con alle spalle 30 anni di politica". Ha esordito così il sindaco dimissionario di Mendrisio Carlo Croci, che in una conferenza stampa indetta per oggi alle 10.30 ha voluto spiegare i motivi del suo passo indietro, già annunciato il 16 dicembre scorso (vedi articolo suggerito). Le dimissioni saranno effettive dal prossimo 23 marzo.

"Nel 1988 fui eletto per la prima volta in consiglio comunale, ma già l’anno seguente entrai nell’esecutivo, dove vi rimasi fino al 1994, quando diventai sindaco per la prima volta. In seguito fui eletto per altre 7 volte", ha ricordato Croci, in un bilancio della sua esperienza politica a Mendrisio.

“È stato l’esito del referendum di questa legislatura sulle AIM a far scattare la decisione delle dimissioni. Facevo fatica ad accettare questa decisione. L’ho letto come un segnale, forse era giunto il momento di lasciare.

"Sono stati 30 anni in cui ho conosciuto persone straordinarie. Sono stato fortunato. Concludo augurando ogni bene a Mendrisio". Infine "un’ultima dedica alla mia famiglia e a mia moglie Adriana che in 30 anni mi è sempre stata vicina e non si è mai lamentata per le mie assenze”.

Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45

Redazione | 23 gen 2018 11:12

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