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"Troppi i privilegi per Ministri e Cancelliere"

Pronzini rincara la dose sulle spese del Governo. Alla vigilia della votazione sui nuovi onorari, la polemica è servita

Continua la battaglia di Matteo Pronzini (MPS) contro le spese dei consiglieri di Stato e del Cancelliere. Lo scorso dicembre, il deputato e diversi suoi colleghi avevano chiesto lumi su una serie di privilegi cui godono esclusivamente i ministri e il cancelliere. Tra questi, solo per citarne alcuni: un regalo esente da imposta per un valore di 10mila franchi e due mensilità di paga extra a fine mandato, 300 franchi mensili per il cellulare, l'abbonamento a metà prezzo delle FFS, l'abbonamento a giornale e riviste, parcheggio e servizi di pulizia dell'auto a spese dello Stato, uso dell'auto di Stato con autista "in casi particolari anche per affari privati", eccetera eccetera. 

Un argomento sensibile sfociato poi in una risposta governativa (vedi articoli suggeriti), che al posto calmare le acque, ha contribuito  - come riporta il Caffé in un lungo articolo - a motivare ulteriormente il deputato Mps. Alla vigilia della votazione sui nuovi onorari e sulla pensione dei consiglieri di Stato, Pronzini ha infatti inoltrato nuovamente una serie di nuove domande al Governo. 

Innanzitutto, Pronzini precisa che numerose spese professionali non rientrano nel forfait dei 15mila franchi per i ministri o in quello dei 6mila del cancelliere. Sono ad esempio escluse le spese di: trasporto, vitto e alloggio nel caso di conferenze intercantonali, incontri federali e internazionali, e in quelle connesse alle sedute di governo, come incontri "extra muros". Idem per quanto riguarda le spese per aperitivi e pranzi con la partecipazione di terzi con carattere istituzionale. Curiose in questo senso, le spese fatturate a parte da ogni singolo ministro. Nonostante il tetto massimo sia di 5mila franchi, Norman Gobbi ne ha presentati 20mila (quattro volte il consentito), mentre più attenti sono stati i suoi collegi: Zali 1'651, Bertoli 2'471, Beltraminelli 3'185 e infine Vitta con 5'690. 

Infine, Pronzini non le manda a dire sulla questione "doni". I ministri e il cancelliere sono esclusi dalla regolamentazione cantonale sulle regalie. Un funzionario pubblico non può accettare doni superiori ai 50 franchi. Perchè - chiede Pronzini - per ministri e cancelliere non valgono queste regole?

 

 

Redazione | 14 gen 2018 10:20

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