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"La scuola reclute ti opprime? Il SISA ti dà una mano"

Il sindacato ha deciso di riattivare il servizio di assistenza alle reclute che vogliono abbandonare le fila dell'esercito

Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) ha deciso di riattivare il proprio servizio di consulenza per le reclute in difficoltà. Le esperienze accumulatae dal sindacato negli scorsi anni mostrano infatti come "il servizio militare costituisce un momento di disagio per molti giovani, costretti alla cieca obbedienza e a rinnegare la propria coscienza".

"In un ambiente autoritario e nazionalista come quello dell’esercito" si legge in una nota del sindacato, "chi è incaricato della “educazione” dei giovani gode di un potere pressoché illimitato e arbitrario, mentre i diritti delle reclute vengono calpestati di continuo creando un vero e proprio terrore psicologico e fisico (costituito di punizioni collettive, machismo e insulti). Spesso coloro che desiderano lasciare la scuola reclute vengono intimoriti e impossibilitati ad allontanarsi dalla caserma, quando hanno invece tutto il diritto di abbandonare l’esercito quando sorge un conflitto di coscienza". 

"Non è infatti noto a tutti" sottolinea il sindacato, "che per legge il servizio militare può essere abbandonato in qualunque momento in favore del servizio civile sostitutivo e che le autorità militari non possono ostacolare in alcun modo questa richiesta".

Per questo motivo il SISA, solidale con chi "decide di non rendersi complice del militarismo nazionalista elvetico", torna ad attivare il proprio servizio di assistenza gratuita alle reclute, con il quale viene fornita un aiuto di carattere informativo e legale, cui rivolgersi per conoscere i propri diritti e per ricevere una consulenza in caso si volessero abbandonare le fila dell’esercito.

Maggiori informazioni si possono trovare sul sito: www.sisa-info.ch/sos-reclute/.

Redazione | 12 gen 2018 15:40

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