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"La RSI viene presa e cancellata con una riga"

No Billag - Puntata di fuoco a "I conti in tasca" su TeleTicino. Bühler: "Dire che la SSR sparisce è una bugia"

Dibattito infuocato questa sera a TeleTicino, tema della puntata di "I conti in tasca" è infatti la sensibile questione dell'iniziativa NoBillag. Quattro gli ospiti in studio: sul fronte dei favorevoli il Consigliere comunale Udc Alain Bühler e il Consigliere Nazionale leghista Lorenzo Quadri; sul fronte del "no" il direttore della RSI Maurizio Canetta e il Vice Presidente del gruppo Corriere del Ticino Filippo Lombardi.

 

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21.50 - Si conclude

Canetta: "Io dico che le persone di questo paese sono ragionevoli, devono leggere l'iniziativa, il testo è netto e limpido ed è il contrario di quello che dice il titolo". 

Bühler: "Per decenni la SSR è stato un muro di gomma, questa iniziativa è estrema ma oggi finalmente il cittadino può decidere. Nella Svizzera di oggi, paese innovativo, dire che la SSR chiude è una grande bugia". 

 

21.45  - La discussione si avvia verso la fine

Bühler: "La SSR e la RSI hanno le competenze e le infrastrutture per ripartire come privati. Il pubblico si abbonerà ai vostri servizi. Siate sicuri di voi stessi e rimettetevi al giudizio del pubblico".

Canetta: "E voi cancellate tutte queste competenze con una linea di penna. Le persone, in questa iniziativa, vengono prese e cancellate. C'è scritto". 

Lombardi: "In un'azienda il personale crea il 70-80% dei costi, quindi è chiaro che questa iniziativa va a influire sui dipendenti. Non c'è lo scenario che prospettate, tanto avete tempo per prepararvi. Non è così".

 

21.30 La discussione si focalizza sulla perdita di posti di lavoro

Quadri: "Sui posti persi quest'anno a livello svizzero, oltre 2000, nessuno ha fatto un cip. Le maggioranze politiche che ora si tiran gli stracci perchè si sentono coinvolti, compresa la RSI, non mi sembra abbiamo mai dimostrato interesse sull'occupazione in Ticino. Tutta la SSR sostiene la libera circolazione con tutti i problemi occupazionali che ne derivano... quindi adesso non mi va bene che si scandalizzino. Indipendentemente dall'esito, la SSR dovrà riorganizzarsi perchè la situazione attuale appartiene al passato e questo non lo si può negare". 

 

21.25 Un compromesso era possibile?

Bühler: "C'era un controprogetto di 200 franchi di canone che probabilmente avrebbe cambiato le sorti di questa votazione. Ma non si è voluto accettarlo. Nonostante questo, per me va eliminata la tassa perchè io non guardo il servizio pubblico e non lo voglio pagare".

Quadri: "Questa votazione l'ha voluta chi ha voluto evitare un compromesso. Una cosa va detta, l'iniziativa No Billag ha ottenuto un risultato, il canone a 365 franchi. Senza No Billag nessuno l'avrebbe abbassato. Cambiare il sistema dall'interno non è possibile, la Lega ci ha provato ed è sempre stata respinta. Personalmente, al contrario di Bühler, su un canone di 200fr forse avrei anche potuto essere d'accordo". 

Lombardi: "È una menzogna, i 365fr non sono arrivati grazie a No Billag, ma grazie alla revisione sulla Legge sulla Radiotelevisione votata nel 2015. La Leuthard aveva detto "generalizziamo il pagamento del canone, allargando il bacino, così il canone scenderà sotto i 400fr" - così è stato". 

 

21.10 Il dibattito si infuoca

Bühler: "La SSR è un dinosauro che non vuole riconoscere di essere preistoria. La tecnologia ha fatto passi da giganti e le frequenze presto saranno inutili. Dovevate proporre delle soluzioni e magari l'iniziativa sarebbe stata ritirata, se siamo a questo punto è colpa vostra. Perchè tanta paura se l'immagine della SSR è così forte?

Canetta: "Non è compito della SSR proporre in parlamento soluzioni alternative, il nostro compito è produrre i programmi, secondo un mandato che ci viene affidato. Poi c'è il diritto dei cittadini di criticare. Che la SSR sia forte lo dimostrano le cifre, la gente che incontriamo, i media. Perchè è insidiosa questa iniziativa? Perchè parte con un titolo che dice: smettete di pagare una tassa. Io capisco e so che ci sono famiglie che di fronte a una fattura del genere dicono "è tanto". Ogni tassa crea questo problema, ma questo paese è in grado di essere ragionevole".

 

20.50 La discussione si sposta sulle motivazioni dell'iniziativa

Quadri: "È un divieto di finanziamento dell'emittente, non impedisce di finanziare singoli programmi. Potrebbero finanziarli associazioni di Cantoni, Cantoni... Sostenere che la SSR non è una tv di Stato quando è interamente controllata dalla politica che se ne serve per fare il lavaggio al cervello ai cittadini, mi sembra un po' grossa. La SSR è una televisione di Stato".

Telespettatore: "È un'iniziativa della destra estrema. Lo scopo è eliminare un servizio pubblico da sempre ritenuto di sinistra, c'è uno scopo politico evidente"

Quadri: "La Lega non vuole una televisione di destra o sinistra, ma vuole una tv imparziale"

Lombardi: "Io non sono particolarmente di sinistra e non faccio parte della SSR. "Essere di sinistra" è un problema del giornalismo e non della SSR. L'ascoltatore ha ragione, io non faccio un processo agli iniziativisti, ma a quello che ci sta dietro e chi spinge perchè dietro ha degli interessi pubblicitari".

 

20.30 Primo giro di parola per i presenti in studio

Bühler: "È un'iniziativa che si prefigge di ridare la libertà al cittadino in ambito mediatico. Oggi vi è una fetta di popolazione che i programmi RSI e degli altri emittenti li guarda poco o non del tutto. L'altra questione è quella del monopolio, pensiamo in questo senso al "dumping pubblicitario" che crea la SSR. Tramite Admeira creano una concorrenza sleale a livello di pubblicità".

Canetta: "È un titolo allettante, ma è contenuto che è un salto nel vuoto. Il risultato è la fine del servizio pubblico, la logica chiusura della SSR che perde il 75% delle proprie attribuzioni e la chiusura della possibilità per i pubblici di fruire di un'offerta completa. Questo è il salto nel buio che si chiede".

Quadri: "Oggi siamo nell'era del digitale e io sono dell'idea che indipendentemente dal risultato di questa iniziativa la SSR dovrà ripensarsi. La SSR si rifiuta di fare i conti, si va avanti con un modello di circa 80 anni e nel frattempo il mondo è cambiato. Il servizio pubblico imparziale è possibile anche senza il canone, ma con un abbonamento. Se il servizio SSR è così buono come loro sostengono, allora non vedo perchè agitarsi, in questo caso il pubblico dovrebbe 1. asfaltare quest'iniziativa, 2. pagare un abbonamento qualora ve ne fosse la possibilità".

Lombardi: "Il sistema attuale è il frutto di un compromesso costruito nei decenni, per questo io la definisco un'iniziativa "anti-Svizzera". È un sistema di partecipazione di tutti, poi si può essere scontenti su alcune cose. Ma si può risolvere con dei correttivi, non con una ghigliottina". 

 

Redazione | 10 gen 2018 20:30

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