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Bellinzona: "64 municipali in meno e stesse spese"

La Lega dei ticinesi torna alla carica in vista della votazione del 21 gennaio: "Si snobba il lavoro dei municipali precedenti"

La Lega dei ticinesi, sezione di Bellinzona, torna alla carica in vista della votazione sui salari dei municipali il prossimo 21 gennaio. In una nota, il movimento fa notare come le spese siano rimaste le stesse nonostante nel frattempo, con l'aggregazione, siano stati persi 64 municipali. 

"Il Municipio e i suoi sostenitori hanno più volte sottolineato, per giustificare l’aumento degli onorari e delle spese di rappresentanza, che l’importo complessivo delle due voci è inferiore a quanto si spendeva nei tredici comuni prima dell’aggregazione. L’informazione è quasi corretta, anche se la differenza è impercettibile poiché si parla soltanto di alcune migliaia di franchi. Ricordiamo che il nuovo Regolamento comunale prevede di destinare ai sette municipali 666'000.- annui".

"Si evita però di dire che (quasi) lo stesso importo in passato serviva per compensare il lavoro e l’impegno di ben 71 municipali presenti negli esecutivi degli odierni quartieri. I costi sono rimasti invariati nonostante siano stati persi nel frattempo 64 municipali, le loro competenze e conoscenze, il loro disinteressato amore per la cosa pubblica".

"Indipendentemente dalla capacità dei singoli, è difficile pensare che la presenza sul territorio possa essere la stessa di prima e che il tempo da dedicare alla politica sia rimasto invariato. Si snobba e si manca di rispetto nei confronti del lavoro svolto a favore della cittadinanza da chi li ha preceduti nel medesimo ruolo, ma con compensi irrisori".

"In sette si sono spartiti le indennità di 71, oltre a poter fare affidamento su una struttura amministrativa imponente (circa 1'400 dipendenti e cifre enormi per consulenze esterne): e pensare che le giornate durano 24 ore anche per i nuovi sette municipali".

Per la Lega si tratta di importi "decisamente troppo alti" e per questo movito invita a votare no il prossimo 21 gennaio. 

Redazione | 3 gen 2018 16:54

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