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Edilizia, si va verso l'iter "tutto digitale"

In consultazione il progetto di revisione della legge. Diverse le iniziative per snellire l'iter burocratico: grill e piscine senza licenza, ricorsi in via diretta al Tram

Sono molte le novità che emergono dal lungo rapporto che accompagna il progetto di revisione della legge edilizia appena posto in consultazione al Governo. Novità che hanno l'obiettivo di snellire l'iter burocratico e che riguardano tutti: servizi cantonali, Comuni, progettisti e cittadini. 

Tra le varie proposte, riassume il Corriere del Ticino in un lungo articolo, spicca l'ampliamento dei casi di esenzione dall'obbligo di licenza edilizia. Una misura che prevede, nello specifico, eccezioni per i seguenti interventi: piscine non riscaldate fino a 15 metri quadrati, riscaldate fino a 8 metri quadrati, camini da giardino e grill familiari. 

La principale novità è però un'altra: la completa informatizzazione delle procedure grazie al sistema cantonale di gestione informatica delle procedure edilizie (GIPE). Si tratta, in breve, della gestione digitale dell'intero iter autorizzativo. Una "rivoluzione digitale" che porterebbe con sè numerosi vantaggi, come una maggiore trasparenza della procedura, l'immediata accessibilità agli incarti, e la verifica della completezza formale della domanda di costruzione al momento del suo inserimento nel sistema. 

Un'ultima e importante novità è da individuare anche nell'ambito ricorsi. Si prevede infatti il ricorso diretto al Tribunale cantonale amministrativo senza passare prima dal Consiglio di Stato. Una proposta, come si evidenzia nel rapporto, dovuta "ai lunghi tempi necessari all'evasione delle istanze ricorsuali e dell'efficacia limitata del Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato". 

Tutti i dettagli nell'edizione cartacea del Corriere del Ticino

Redazione | 3 gen 2018 09:00

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