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"Quale sarà l'impatto ecologico del futuro Hotel Eden?"

Sara Beretta Piccoli (PPD) interpella il Governo, con particolare attenzione alla "restituzione delle rive ai cittadini"

La deputata PPD e GG Sara Beretta Piccoli ha inoltrato ieri un'interpellanza al Consiglio di Stato per chiedere informazioni sul futuro Hotel Eden di Paradiso. In particolare, Beretta Piccoli vuole sapere quale sarà l’impatto ecologico del futuro albergo e se il progetto è conforme alle attuali direttive della Confederazione.

La deputata evidenzia come nel progetto del nuovo Eden - struttura di categoria 5 stelle Plus il cui valore stimato si aggira attorno ai 160 milioni di franchi - pare sia prevista una grande zattera posta sul lago, che non ha trovato il favore di diversi cittadini, che hanno inoltrato le proprie lamentele al Municipio riguardo l’invasività del progetto.

"Secondo l’Art. 1 dell’Ordinanza Federale sulla protezione delle Acque (OPAc), lo scopo principale della stessa è quello di 'proteggere le acque superficiali e sotterranee da effetti pregiudizievoli e di
consentirne l’utilizzazione secondo il principio dello sviluppo sostenibile' - ricorda Beretta Piccoli - Inoltre all’Art. 41c (Sistemazione e sfruttamento estensivi dello spazio riservato alle acque) viene puntualizzato che 'nello spazio riservato alle acque è consentito realizzare esclusivamente impianti ad ubicazione vincolata e d’interesse pubblico, come percorsi pedonali e sentieri, (...) sempreché non vi si oppongano interessi preponderanti'".

"Si fa anche presente che per quanto riguarda la Legge sul demanio pubblico, all’Art. 1 'Fanno parte del demanio pubblico del Cantone: a) le acque pubbliche ossia il laghi…' e Art. 4 'Le acque pubbliche comprendono l’alveo e le rive dei laghi e dei corsi d’acqua', infine a seguito dell’Art. 8 (della stessa Legge) 'L’estinzione della demanialità ed il trasferimento ad altri enti pubblici di beni del demanio naturale e di altri beni demaniali del valore superiore a fr. 500’000.-- è di competenza del Gran Consiglio'.

Fatte queste premesse la deputata pone le seguenti domande al Consiglio di Stato:

  • Quale sarà l’impatto ecologico dell’infrastruttura in riva al Ceresio?
  • In ossequio all’Art. 41:” L’impianto”previsto è conforme alle direttive attuali emanate dalla Confederazione?
  • A che punto è la trattazione della domanda di costruzione del futuro Eden, con annessa piattaforma?
  • La costruzione di questo nuovo manufatto a ridosso del lago, non sarà un altro ostacolo per la restituzione delle rive al pubblico?
  • Considerando gli ingenti investimenti che il Cantone sostiene nell’ambito della mobilità “lenta” (biciclette e pedoni), sarebbe ipotizzabile utilizzare parte dei crediti per restituire le rive ai cittadini?
  • Per quale motivo non vengono restituite le rive a cittadino?
  • Sono rispettati gli obiettivi in materia di protezione della natura e del paesaggio, nel rispetto della OPAc, ossia per uno sviluppo sostenibile delle rive?
  • Quale qualità di vita si pensa di ottenere in futuro per i cittadini, se non potranno più accedere liberamente alla riva del lago?
Redazione | 2 gen 2018 21:23

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