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"Chi dovrebbe sgomberare i posteggi dei Parlamentari?"

Germano Mattei (MontagnaViva) ha inoltrato un'interrogazione per chiedere lumi sui disagi alla circolazione causati dalla neve

Il deputato Germano Mattei (MontagnaViva) ha inoltrato un'interrogazione - intitolata "Evento neve dicembrina: presi in contropiede o misure di risparmio?"- per chiedere lumi sui disagi alla circolazione causati dalla neve.

"La giornata dell’11 dicembre passerà alla storia per una nevicata dicembrina cui non eravamo più abituati che ha creato problemi a ogni livello - rimarca Mattei - Sicuramente si deve ringraziare coloro che hanno operato sulle nostre strade cantonali e comunali, operatori che hanno dato il loro meglio per assicurare la pulizia delle aree e arterie loro affidate. Tuttavia qualcosa non ha funzionato a livello di organizzazione superiore e di addetti alla logistica".

"In molti si sono chiesti se le calle neve messe in opera erano sufficienti e se l’ordine di iniziare la pulizia delle strade non sia partito troppo tardi. Diverse persone hanno letto questo chiaro disservizio come un’inopportuna misura di risparmio! Da decenni sono guidatore, in special modo su strade di montagne e in condizioni stagionali molto differenti, ma una giornata come quella di ieri non mi ricordo di mai averla vissuta: 4 ore e cinquanta per raggiungere Bellinzona e per poi rientrare al domicilio di Cavergno, viste e vissute situazioni stradali di diversi tipi di degrado!"

Mattei cita il caso dei colleghi parlamentari 'bloccati' nel posteggio del Gran Consiglio: "Vedere ieri sera le peripezie di colleghe e colleghi per uscire dai posteggi di Palazzo governativo e di quello destinato ai parlamentari, con le barriere d’uscita bloccate, è stata una scena incredibile e non dignitosa, oltraggiosa mi permetto di dire! Vedere ancora oggi la stessa situazione di poco migliorata mi fa pensare che qualcuno non ha fatto il proprio dovere e che ha preso letteralmente sottogamba la situazione".

"Rientrando ieri sera e percorrendo a passo d’uomo il bellinzonese sino a dopo Giubiasco come se si doveva circolare su una pietraia, vedere un nuovo sottopasso a Riazzino, appena eseguito, allagato, notando vari allagamenti alle rotonde della T21 e all’uscita della galleria della Morettina, dover percorrere la strada cantonale di Valmaggia, sino a dopo Someo, in uno stato al limite della praticabilità è stato una situazione assai degradante, preoccupante e snervante".

"Sono state inoltre notate diverse zone di difficoltà in presenza di aree spartitraffico. Vere e proprie gimcane che hanno creato difficoltà nell’esecuzione della pulizia delle strade e non è la prima volta. In particolare, tanto per esemplificare, significative erano le aree spartitraffico che hanno creato difficoltà al traffico nella zona tra la Piazza di Cevio e il Centro scolastico. Queste aiuole spartitraffico sono sicuramente utili nel periodo della bella stagione, ma sono dei veri supplizi, specialmente per gli operatori della calla neve, nel periodo invernale. Il tutto crea pure costi rilevanti a ogni livello (esecuzione calla neve, pulizia successiva, gestione delle aree limitrofe)".

"È vero, 40 cm di neve in poche ore, pioggia, presunti ritardi negli ordini di partenza delle calle neve, tempi di salatura forse non tempestivi, calle neve in azione insufficienti, - magari a risparmio delle lame!- sono situazioni che possono creare problemi e circostanze eccezionali. Siamo all’inizio della stagione invernale e forse è opportuno che vi sia una riflessione su tutta l’organizzazione della gestione delle emergenze neve".

Considerate queste situazioni Mattei pone le seguenti domande al Consiglio di Stato:

1. A chi è affidata l’organizzazione e la gestione dello sgombero della neve dei posteggi destinati ai Parlamentari?

2. Ritiene il Consiglio di Stato normale e accettabile questa situazione anacronistica creatasi ieri sera lunedì 11 dicembre e oggi martedì e quali misure intende proporre e implementare per evitare simili disagi?

3. Condivide la valutazione che, in generale, l’ordine di procedere con l’esecuzione della calla neve è partito con un certo ritardo e ritiene che i mezzi di sgombero della neve messi sul terreno era sufficiente?

4. Queste misure organizzative minimalistiche sono riferite a risparmi nel settore dello sgombero della neve?

5. Non ritiene che la presenza di aree spartitraffico creano in numerose località problemi nell’esecuzione della pulizia delle strade cantonali?

6. Non ritiene che nell’approssimarsi dell’inverno si debba procedere allo smontaggio di questi ostacoli?

7. Qual è il costo della pulizia delle strade dalla neve in questi ultimi 5 anni e qual è il costo dello spargimento di sale nello stesso periodo.

8. Non è mai stato pensato un maggior uso di ghiaietto e di truciolato di legno, materiale cui siamo particolarmente ricchi nel nostro Cantone?

Redazione | 12 dic 2017 16:16

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