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I frati negano l'ospitalità a Lisa Bosia Mirra

Terminata ieri a Bellinzona la Bainvegni Fugitivs Marsch, ma non senza qualche contrattempo

È giunta al termine la Bainvegni Fugitivs Marsch, lanciata dal Comitato unitario per una nuova politica umanitaria e da "Solidarité sans frontières" per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sul diritto d’asilo in Svizzera.

Il gruppo è ritornato in Ticino, da dove era partito lo scorso 15 ottobre, già qualche giorno fa. La marcia ha dapprima fatto tappa ad Airolo, giovedì 7 dicembre, poi a Lavorgo l’8 dicembre e a Bodio il 9 dicembre. Proprio a quest'ultima tappa ha partecipato anche il presidente del partito socialista ticinese: "Graditissima sorpresa questa mattina del presidente Igor Righini che ha accompagnato la Bainvegni Fugitivs Marsch per un tratto lungo il percorso Lavorgo - Bodio" ha scritto la deputata socialista Lisia Bosia Mirra.

Non è mancato tuttavia anche qualche contrattempo. A quanto pare i frati cappucini di Faido hanno negato il pernottamento nel loro ostello ai partecipanti della marcia, riferisce La Regione. Non è noto il motivo, ma potrebbe essere legato alla presenza di Bosia Mirra, figura giudicata controversa per essere stata condannata di ripetuta incitazioni all'entrata, alla partenza e al soggiorno illegale di migranti. In aiuto del gruppo è comunque intervenuto il sindaco Roland David che, dopo aver ricevuto la marcia con un saluto ufficiale, ha messo a disposizione l'ex casa comunale di Lavorgo come alloggio e offerto pure dei biglietti per seguire la partita dell'Hcap. Alla fine i partecipati hanno trovato ristoro all'Hotel Ristorante Defanti, che ha accolto coloro che non rientravano al proprio domicilio nella struttura alberghiera. 

La marcia è infine terminata ieri alla stazione di Bellinzona, dopo aver percorso 1000 km, toccato 45 località in tutta la Svizzera e visto la partecipazione di numerose persone. 

 

 

Redazione | 11 dic 2017 06:48

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