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Corsi passerella: "Il DECS dà ragione ai comunisti…"

Il partito parzialmente soddisfatto per l'aumento degli studenti che potranno seguire l'anno: "Ma si poteva fare di più"

Il partito comunista comunica di aver preso atto che, durante la riunione dello scorso 6 dicembre, il Consiglio di Stato ha deciso di raddoppiare il numero di studenti che, dal prosismo anno scolastico, potranno seguire l’anno di preparazione all’Esame complementare passerella “Maturità professionale – Scuole universitarie”, presso il Liceo cantonale di Bellinzona.

"Ne siamo parzialmente soddisfatti" sottolinea il partito in una nota. Soddisfatti perché l’Esecutivo di fatto segue un’indicazione espressa dal deputato Massimiliano Ay nella sua interrogazione del 10 luglio scorso, in cui denunciava il fatto che "se non si aumentano i posti al Liceo di Bellinzona ad approfittarne sono le scuole private che offrono il medesimo esame passerella".

Dall'altro i comunisti ritengono che occorreva promuovere ancora di più questo percorso formativo, "sia per una questione di diritto allo studio che rimedia alle differenze sociali, sia perché esso valorizza una formazione più ricca e articolata per chi già dispone di competenze professionali".

In tal senso il 16 ottobre scorso il Partito Comunista aveva depositato la mozione “Valorizziamo i corsi passerella per accedere all’Università” in cui chiedeva la fine del numero chiuso, l’incremento conseguente dei posti disponibili, oltre che una seconda sede atta a offrire tale corso, oltre a quella attuale di Bellinzona. "Sarebbe stato positivo se il governo avesse dimostrato un po’ di coraggio politico dando seguito direttamente a questa mozione" conclude il partito comunista. 

Redazione | 7 dic 2017 14:35

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