Accedi
Commenti 2

I Verdi: "L'aeroporto di Lugano non ha futuro"

Il partito commenta l'atterramento di Darwin Airline chiedendo al Municipio di presentare scenari alternativi

"Aeroporto di Lugano: Il castello di sabbia si sgretola" è il titolo del comunicato stampa con il quale i Verdi del Ticino commentano la notizia del ritiro della licenza di volo alla Darwin Airline da parte dell'Ufficio federale dell'aviazione civile.

"E’ di oggi la notizia del clamoroso grounding di Darwin Airline alla quale è stata revocata la licenza di volare da parte dell’Ufficio federale dell’aviazione civile" scrivono i Verdi. "Darwin che proprio ieri ha depositato in pretura i bilanci, fatto che può essere interpretato come primo passo di una procedura di fallimento."

"Un ulteriore colpo durissimo per lo scalo luganese in attesa di un piano di rilancio, basato su assunzioni ormai superate dagli eventi e proposto dal Municipio di Lugano, attraverso l’iniezione di 20 milioni di franchi di denaro pubblico" proseguono i Verdi. "Un piano a questo punto che appare davvero disperato, complice tra l’altro una drastica contrazione del numero di passeggeri."

"Perplessità sorgono anche sull’attuale amministrazione, dato che il nuovo direttore di Lugano Airport SA è stato CEO fino a quattro mesi fa proprio della compagnia costretta a rimanere a terra per mancanza di liquidità" scrivono i Verdi. "D’altro canto il Municipio di Lugano, proprietario dello scalo, per voce del proprio Sindaco cade dalle nuvole parlando di “notizia veramente sorprendente”."

"Auspichiamo che la politica luganese a questo punto, anziché preoccuparsi di mettere i propri uomini all’interno del CdA dell’aeroporto, apra gli occhi sulla triste realtà" scrivono ancora i Verdi. "L’aeroporto di Lugano Agno non ha futuro quale scalo passeggeri."

"Da tempo i Verdi del Ticino chiedono che si cominci a riflettere su come programmare una dismissione per lo meno da parte dell’ente pubblico dello scalo luganese e che il Municipio presenti degli scenari che includano anche l’eventuale chiusura dell’aeroporto. Il denaro dei contribuenti luganesi non va sperperato per sostenere un morto che cammina" si legge in conclusione. "Certo, tutti, luganesi e ticinesi in generale hanno un rapporto affettivo con l’aeroporto di Agno, ma ciò non basta più per non guardare in faccia alla realtà."

 

Redazione | 28 nov 2017 14:30

Vuoi dire la tua sull'argomento? Clicca 'Commenti'