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Galline malate: "Escluso il contagio"

Nessun altro caso sospetto si registra attorno all'azienda di Pazzallo colpita dal virus. Proseguono i lavori di pulizia

5'434 galline soppresse e 60'500 uova distrutte. Sono queste le cifre della prima settimana d'intervento da parte dell'Ufficio del veterinario cantonale presso l'azienda di Pazzallo colpita dalla malattia di Newcastle. Malattia che, ricordiamo, colpisce i volatili ma non comporta rischi per l'uomo. 

Nel frattempo sono proseguiti i lavori di pulizia e disinfezione da parte degli organi della Protezione civile presso l'azienda. Lavori che sono previsti fino al termine di questa settimana. "Si tratta di un lavoro accurato e minuzioso che consiste in una predisinfezione all'interno e all'esterno delle strutture, nello sgombero di tutto il materiale organico (letame, lettiera, strutture in legno, ecc.) e nella disinfezione finale di tutte le superfici potenzialmente contaminate dal virus" precisa l'Ufficio veterinatio cantonale. "Già attualmente è stato raggiunto un livello di buona sicurezza sanitaria. Al termine delle operazioni dovrà essere smantellato il cantiere e l'area aziendale e l'ordine di sequestro posto sull'azienda potrà essere revocato".

Per motivi legati alla legislazione sulle epizoozie sono stati controllati anche i negozi che hanno ricevuto uova e imballaggi dall'azienda di Pazzallo. In totale sono stati raccolti e distrutti 925 contenitori di uova in cartone e 3'612 uova. 

Da ieri sono anche in corso i controlli presso i pollai ubicati all'interno della zona di protezione allestita dall'UVC per verificare lo stato sanitario degli animali e prelevare campioni di sangue per l'analisi sierologica e virologica. Una dozzina i pollai interessati dalle verifiche, per un totale di alcune centinaia di galline. "L'assenza sia di anticorpi sia del virus della NCD permette di dimostrare che il contagio non è avvenuto" si legge sulla pagina dell'UFC, che fornisce tutti gli aggiornamenti sul caso. "Le analisi saranno effettuate dall'Istituto di batteriologia dell'università di Zurigo e i primi risultati saranno disponibili presumibilmente verso la fine di questa settimana".

Finora non sono giunte, conclude l'UFC, segnalazioni da parte di veterinari o di detentori di volatili sulla presenza di sintomi sospetti della malattia in altri allevamenti. Alcune notifiche riguardavano singoli animali con sintomi non attribuibili alla malattia di Newcastle.

 

 

Redazione | 28 nov 2017 13:51

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