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Darwin Airline, parola ai politici

I capigruppo in CC a Lugano sul "grounding", tra chi chiede di ritirare il messaggio e chi predica calma

Il giorno dopo la comunicazione della dirigenza di Adria Airways Switzerland, che ha annunciato di aver chiesto la moratoria concordataria, ecco arrivare il momentaneo “grounding”, con l’Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) che ha temporaneamente sospeso la licenza di volo a Darwin (rilevata nel luglio scorso da Adria Airways).

Si è trattato del secondo fulmine e ciel sereno in due giorni, tant’è che da circa un'ora è iniziata una riunione d'urgenza del Consiglio di amministrazione della Lugano Airport SA, durante la quale si valuterà anche una possibile segnalazione al Ministero pubblico in merito alle manovre del nuovo proprietario di Darwin Airline, il fondo d'investimenti 4K.

Ticinonews.ch ha raccolto le reazioni dei capigruppo in Consiglio comunale di Lugano, alla luce delle recenti discussioni sul Messaggio municipale da 20 milioni di franchi per la costruzione di due hangar, per la sistemazione del parcheggio e per l’acquisizione dei terreni di proprietà di terzi (vedi articoli suggeriti). 

“Non sono un Maya ma la profezia si è avverata”, ha commentato il capogruppo UDC Tiziano Galeazzi . “Questo disastro annunciato, più volte evidenziato dal nostro gruppo, che non è mai stato considerato, rispecchia quanto abbiamo puntualizzato nella nostra interrogazione da 101 domande”.
“Al timone ci vogliono persone di settore che abbiano un’idea di un piani strategici in base alla loro esperienza professionale. Questa situazione, che andrà a costare altri posti di lavoro, ha inveceevidenziato la mancanza di persone competenti laddove ci devono essere. Il piano di rilancio andava programmato anni fa, non improvvisato all’ultimo momento”
“A questo punto il messaggio deve essere ritirato - conclude Galeazzi - Gli addetti ai lavori dovrebbero trovarsi con degli esperti: il piano di rilancio non si ferma a due hangar”.
“All’interno della vecchia Darwin questi problemi qualcuno li doveva pur conoscere. Sarebbe interessante vedere i bilanci.” 

Riguardo a quest'ultimo punto, il direttore dello scalo Maurizio Merlo, raggiunto dalla RSI, ha dichiarato di aver "lasciato una compagnia sana, ben strutturata e con liquidità".

La capogruppo del PS Simona Buri si è tolta qualche sassolino dalla scarpa nei confronti del sindaco che, in occasione della nomina del nuovo direttore di Lugano Airport, si era scagliato contro i politici che alla minima difficoltà cambiano idea, schierandosi contro il futuro dello scalo. “Sono soltanto chiacchiere di una politica non con la “p” minuscola, bensì straminuscola”, aveva attaccato Borradori.
“Il gruppo PS è veramente tranquillo; con tutte le rassicurazioni ricevute dal sindaco, noi politici con la "p" minuscola non possiamo che lasciarci travolgere dalla sua positività - ha commentato ironicamente Buri - La notizia di oggi basta per far ritirare il messaggio? Oppure vogliamo ancora volare sulle ali della fiducia, visto che rimangono solo quelle? Visto che siamo sotto Natale magari fa bene credere in un miracolo”.
“Un pensiero non può che andare alla delicata posizione dei dipendenti, che sono gli unici che ci stanno a cuore e che sono le uniche vere vittime di questo pasticcio”.

Neppure Nicola Schoenenberger (I Verdi) ha risparmiato una stoccata al Municipio: “Sorprende che il Municipio e CEO di LASA siano sorpresi: questo scenario si doveva prevedere prima. Le conseguenze ricadono sulle spalle dei dipendenti".
"Siamo in una fase in cui ogni giorno escono informazioni catastrofiche mentre da un lato si cerca di gettare acqua sul fuoco parlando di un futuro roseo in base a dati inesistenti. Il Messaggio municipale e il business plan su cui si basa sono superati dagli eventi”.
“Il Municipio deve presentare diversi scenari, e quello della chiusura definitiva deve essere preso in considerazione al pari degli altri. Intestardirsi su uno scenario unico unica senza una visione più larga, ecco questa è ‘politica con la "p" minuscola’”, ha concluso.

“Prima di prendere posizione ufficialmente aspettiamo di vedere se verrà nominato un commissario del concordato o se la compagnia fallirà – ha dichiarato la capogruppo PLR Karin Valenzano Rossi - Questa è la dimostrazione che l’aeroporto di Lugano non deve concentrarsi su una sola compagnia”.
E per quanto riguarda la posizione del Gruppo sul famoso credito? “Stiamo ancora aspettando che il CdA ci dica se il messaggio rispecchia o meno la strategia di rilancio prima di valutare”, conclude Valenzano Rossi. “È da tempo che lo chiediamo”.

“Quella della richiesta di moratoria concordataria e la decisione dell’UFAC di sospendere la licenza di volo sono notizie particolarmente preoccupanti – ha commentato il capogruppo PPD Michel Tricarico - Per quel che riguarda Adria spetterà al nuovo direttore trovare una soluzione mentre per quel che riguarda il Messaggio municipale stiamo aspettando di organizzare l’incontro con il nuovo vertice”.
“Bisogna lavorare con dovuta calma: cambiare strategia ogni volta che esce una notizia non è la soluzione. Si parla di un Messaggio con valenza a lungo termine e bisogna lavorare su questo. Una cosa sono le infrastrutture, un’altra i problemi delle compagnie”.
"Al momento il Messaggio è sul tavolo, ci incontreremo con il nuovo CdA e valuteremo”.

“La situazione evidentemente non è semplice - ci dice il vice capogruppo della Lega Lukas Bernasconi - Credo però che si debba avere un occhio orientato al futuro. La domanda da fare è: 'Lugano ha bisogno di un aeroporto?' Io penso di sì, per la piazza finanziaria e la componente congressuale della città stessa”.
“Ora si devono trovare le soluzioni e i correttivi necessari per ripartire, ricreando le condizioni favorevoli che ci sono sempre state”.
“Sono assolutamente contrario al ritiro del messaggio - prosegue Bernasconi - Occorre distinguere tra il rilancio di Lugano Airport e il Messaggio municipale, che sono due cose differenti. Il messaggio, che mi auguro venga concretizzato, riguarda l’acquisto di terreni e di hangar che verranno occupati da privati garantendo una rendita alla città”.
Infine, Bernasconi lancia un appello alle altre forze politiche: “Non è che a ogni colpo di vento bisogna cambiare rotta. La politica dia un segnale, anche per i nuovi interessati allo scalo".

 

nic

Redazione | 28 nov 2017 15:40

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