Accedi
Commenti 2

No Billag, le emittenti garantiscono un dibattito equilibrato

La RSI e le emittenti private ticinesi assicurano il servizio pubblico: "Non useremo il canone per fare campagna"

RSI (Radiotelevisione svizzera) e GEPSI (Gruppo Emittenti Private della Svizzera Italiana, composto di TeleTicino, Radio 3i e Radio Fiume Ticino) hanno valutato congiuntamente la votazione del prossimo 4 marzo sull’iniziativa popolare “No Billag” ed hanno convenuto il seguente codice di condotta:

- L’iniziativa popolare costituisce un diritto democratico che va riconosciuto serenamente e senza irrigidimenti, al di là del pericolo reale che nel caso specifico rappresenta per l’esistenza delle aziende interessate.

- Le emittenti – pubbliche e private – che assicurano il servizio pubblico radiotelevisivo garantiscono nei loro programmi un dibattito oggettivo e pluralistico, ospitando in modo equilibrato le opinioni contradditorie sul tema.

- In nessun caso queste emittenti utilizzeranno risorse provenienti dal canone radiotelevisivo per una campagna in merito alla votazione del 4 marzo 2018.

- È facoltà di ciascuno, in quanto cittadino, impegnarsi privatamente o tramite associazioni per la causa che ritiene opportuno sostenere democraticamente. È fatta però raccomandazione ai dipendenti di queste emittenti di non figurare in appelli e comitati pubblici sul tema. Ciò evidentemente non vale per ex-dipendenti e collaboratori esterni.

Redazione | 27 nov 2017 14:54

Vuoi dire la tua sull'argomento? Clicca 'Commenti'