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Morto sulla A2: era un estremista di destra?

Il 36enne investito mortalmente ieri sera, Matteo C., inneggiava a Hitler e Mussolini sulla sua pagina Facebook

Non è ancora stato chiarito il motivo per il quale Matteo C. - il 36enne bergamasco investito mortalmente ieri sera mentre camminava sulla corsia di sorpasso dell'autostrada A2 a Prato Leventina - si trovasse in quel posto.

In zona non è stato trovato nessun veicolo abbandonato dal quale potrebbe essere sceso e non risulta che vivesse in Ticino, anche se la RSI ipotizza che avesse trovato lavoro nel nostro Cantone da pochi mesi. Aveva parenti in Svizzera, ma nella parte romanda.

Intanto però emergono maggiori dettagli sulla sua persona. Dalla sua pagina Facebook, che ha quale immagine di profilo un'aquila fascista con la scritta "Boia chi molla", risulta che Matteo C. vivesse ad Alzano Lombardo da qualche anno. Era nato a Clusone e aveva vissuto anche in provincia di Como. Sempre sulla sua pagina si trovano foto dell'Atalanta, ma anche di Adolf Hitler e Benito Mussolini, ciò che potrebbe lasciar supporre un suo legame con gli ambienti di estrema destra.

Il 36enne scriveva inoltre di essere stato in carcere, per motivi non meglio precisati.

Oggi l'Istituto cantonale di patologia ha eseguito l'autospia, dalla quale si spera di ottenere maggiori dettagli su un decesso che resta avvolto nel mistero.

Redazione | 17 nov 2017 17:17

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