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Tedesco a scuola, le proposte di Bertoli

Il direttore del DECS: "Lo studio delle lingue un impegno gravoso, ma scorciatoie non ce ne sono"

Sì a un insegnamento più efficace del tedesco a scuola, ma non necessariamente anticipando l'inizio degli studi. Questo il messaggio che il Consigliere di Stato Manuele Bertoli ha voluto mandare a chi chiede un potenziamento dell'insegnamento del tedesco a scuola.

In un'opinione al Corriere del Ticino, il direttore del DECS ha infatti spiegato che riconosce l'importanza del plurilinguismo e per questo "vi sono due vie che intendo percorrere: da un lato quella più immediata, verso un aumento della promozione di occasioni di immersione linguistica, dall'altra quella di un approfondimento dell'attuale organizzazione dell'insegnamento, tramite un gruppo di lavoro allargato, per un confronto a oltre dieci anni dalla riforma 3 della scuola media".

Secondo Bertoli, il quale ribadisce come lo studio delle lingue sia un impiego gravoso, "ma scorciatoie non ce ne sono", la soluzione non è tuttavia dare la priorità allo studio del tedesco rispetto a quella del francese: "tra le lingue secondarie è quella più vicina all'italiano (...) è importante non iniziare con scalini eccessivi, cosa che produrrebbe risultati poco utili".

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino

Redazione | 15 nov 2017 06:17

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