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Caos viario: "Non c'è soluzione"

Decio Cavallini, capo della gendarmeria della polizia cantonale, sui recenti disagi: "Il problema si trascina da anni"

"Credo che il problema non sia risolvibile. La capacità delle strade attuali, con la densità di traffico, non permette di avere più di quello che abbiamo oggi".

Le parole di Decio Cavallini, capo della gendarmeria della Polizia cantonale, non lasciano spazio a interpretazioni. In Ticino il caos viario resta un problema irrisolvibile. E in questi giorni ne abbiamo avuta una conferma: ieri due incidenti e un camion in avaria sulla A2 fra Rivera e il Ponte Diga di Melide hanno provocato la formazione di colonne interminabili, con tempi di attesa lunghissimi, e con parecchi automobilisti che sono entrati in panico. La situazione si è ripetuta oggi. Un nuovo incidente, non ancora risoltosi, tra Rivera e la galleria del Dosso di Taverne ha comportato la chiusura della A2, causando code verso sud. 

"E' la legge di Murphy" continua Cavallini, intervistato dai colleghi di Teleticino. "Quello che non deve succedere nel momento in cui comincia il traffico di punta è capitato ieri. Una casualità che non si ripete tutti i giorni, ma che ha generato il problema. Ieri c'era anche una condizione straordinaria: Trenitalia aveva annunciato uno sciopero, e quindi diversi frontalieri erano in macchina".

I disagi ieri sono cominciati poco dopo le 15 e ci sono voluti quasi sei ore prima che la situazione si sbloccasse. Ma durante questo periodo i problemi si sono accavallati. A Lugano, per esempio, per attraversare la città c’è voluto quasi un'ora. La pazienza degli automobilisti è stata messa a dura prova…

"Seconde me è nella norma, è il tempo che ci vuole per smaltire quanto si è generato con questi 3 eventi e con la colonna che ne è derivata fino agli svincoli di Bellinzona sud. Questa regione arriva fino a 74mila veicoli al giorno: ci vuole il suo tempo per poter smaltire questa dose di traffico".

Qualcuno invoca una soluzione via ferrovia, ossia usare di più il treno per evitare questo spinoso problema. Ma anche qui è dura…"Questo è un altro problema" sottolinea Cavallini. "Se vogliamo offrire un mezzo di trasporto pubblico che possa diminuire l'occupazione delle strade bisogna avere tutti i mezzi necessari per poter avere una capacità superiore di trasporto. Che non è nemmeno scontato".

Maggiori nel servizio di Teleticino

Redazione | 10 nov 2017 20:15

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