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"La libera circolazione dà diritti solo a chi lavora"

La professoressa Christa Tobler, esperta di diritto europeo: "Sbagliato non espellere chi non lavora ma commette reati"

"L'Accordo sulla libera circolazione delle persone non dà alcun diritto automatico di soggiorno". E' quello che spiega la professoressa  Christa Tobler, esperta di diritto europeo, in un'intervista rilasciata alla NZZ e riportata dall'edizione odierna del Corriere del Ticino.

Interpellata sul caso del cittadino tedesco residente in Svizzera ma condannato per un'aggressione, per Tobler è stata sbagliata la decisione della corte del Canton Zurigo di annullare la senzenza di espulsione emessa dal Tribunale di Winterthur. Secondo i giudici zurighesi, l'accordo sulla libera circolazione deve prevalere sulle nuove norme decise in Svizzera sull'espulsione degli stranieri criminali.

Ma per la professoressa ordinaria di diritto europeo all'Università di Basilea il fatto che l'uomo, oltre a macchiarsi del grave reato, non ha un lavoro (e nemmeno lo sta cercando) e non ha risorse per mantenersi autonomamente in Svizzera sarebbe sufficiente per espellerlo, in quanto non sussiste il diritto di soggiorno. "L'accordo di libera circolazione con la Svizzera prevede infatti la libertà di movimento unicamente per i lavoratori" spiega Tobler.

La palla adesso passa al Tribunale Federale.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino

Redazione | 10 nov 2017 06:43

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