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"Gli 8 miliardi di franchi vadano al popolo, non ai generali!"

Il partito comunista pronto ad aderire al referendum contro l'acquisto degli aerei militari: "È l'ultima delle priorità"

Il partito comunista è pronto ad aderire al referendum, annunciato dal Gruppo per una Svizzera senza esercito, contro l'acquisto di nuovi aerei militari, che ammonterà a 8 miliardi di franchi. 

"Dopo la bocciatura popolare dei Gripen nel 2014, gli aerei militari che avrebbero reso l’aviazione svizzera oltremodo dipendente da quella atlantica, il governo federale rilancia il progetto di dotarsi di nuovi aerei da combattimento" scrive il partito comunista in una nota. "E lo fa dando di fatto una cambiale in bianco al Dipartimento federale della difesa di ben 8 miliardi di franchi, senza nemmeno una valutazione preliminare degli effettivi bisogni del paese".

"Il popolo" ricordano i comunisti, "aveva bocciato i 3,1 miliardi destinati ai Gripen e ora i signori ministri arrivano, senza vergogna, a proporre una cifra quasi triplicata per lo stesso motivo! Mentre si taglia nel sociale e nei servizi pubblici, mentre si aumentano le tasse d’iscrizione alle università e si tenta di abbassare le rendite pensionistiche, si regalano 8 miliardi di franchi alla casta degli ufficiali".

Un investimento che i comunisti  non accetteranno e per questo sono pronti ad aderire all'eventuale referendum: "I problemi del Paese sono ben altri e le risorse nazionali vanno utilizzate con parsimonia: l’aviazione militare è in questo momento proprio l’ultima delle priorità!" conclude la nota. 

Redazione | 9 nov 2017 06:33

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