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Roveredo, respinta la petizione

Il Municipio ha detto no a "Un Cher per Rorè" contro la ricucitura: "Una richiesta semplicistica"

L'Esecutivo di Roveredo ha reso noto lunedì di rispingere la petizione "Un Cher per Rorè" che si opponeva alla ricucitura del comune voluta dal Municipio e dal progetto sottoposto a votazione popolare consultiva. Le 507 firme (415 di persone con diritto di voto) erano state consegnate il 18 settembre.

Per il Municipio di Roveredo, "la decisione di attribuire parte del comparto del centro alle zone edificabili è una decisone presa dalla popolazione di Roveredo, oltre che il frutto di anni di studi e la conseguenza di diversi accordi con il Cantone e la Confederazione".

In sostanza, "con la richiesta di abbandonare le trattative con il gruppo Roveredo VIVA e la società Alfred Muller AG e di limitarsi a costruire nel centro degli spazi verdi, ricreativi e delle piazze, si chiede alle autorità comunali di discostarsi dalla pianificazione locale e di gettare alle ortiche tutto quanto fatto in questi anni. È una richiesta evidentemente semplicistica, che non tiene minimamente conto delle decisioni che sono già state prese e degli accordi intercorsi. Inoltre essa non offre reali alternative, se non il vuoto".

In allegato, la risposta integrale del Municipio di Roveredo in pdf.

Redazione | 6 nov 2017 21:10

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