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Lugano Airport, "O voli privati, o dismissione"

L'ex-capogruppo PS Martino Rossi prende posizione sul futuro dello scalo e lancia anche una stoccata al suo partito

Dopo l’abbandono delle rotte da parte di Darwin e il niet di Swiss, per Martino Rossi ora la città di Lugano dovrebbe archiviare il messaggio di rilancio da 20 milioni per l’aeroporto di Agno, e valutare altri due scenari. L’economista nonché ex capogruppo socialista in Consiglio comunale, da sempre molto attento al futuro dello scalo, suggerisce di approfondire lo sviluppo dell’aerodromo per i voli privati, e di valutare la dismissione dell’aeroporto per sviluppare piuttosto un polo tecnologico abitativo.

Insomma per Rossi il trasporto aereo di linea previsto nello scenario del Municipio è alquanto fantasioso. “Viste le premesse e le partenze di Minoan Air prima e Darwin poi, è difficile trovare una compagnia che intenda operare a lungo termine ad Agno” afferma.

L’ex-capogruppo non da ultimo riserva una stoccata anche al suo gruppo, il PS, reo di accontentarsi del “wait and see”, ovvero dello stare a guardare. “Bisogna essere proattivi e aprirsi a nuovi scenari” afferma Rossi.

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Redazione | 3 nov 2017 18:45

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