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"Prima i Nostri" sbarca a Lugano

Per evitare un altro 'caso Burgarella', la Commissione delle petizioni vuole introdurre la preferenza indigena nell'amministrazione comunale

"Prima i Nostri" è sbarcato sulle rive del Ceresio. A Lugano la politica lavora infatti per introdurre la direttiva di Ginevra e la preferenza indigena nell’amministrazione comunale e negli enti esterni controllati dalla città.

Galeotto fu il caso Burgarella. Ve lo ricordate? Appena 30 giorni dopo essere arrivata nel nostro Cantone, venne nominata responsabile degli eventi al LAC. All’epoca finì come sappiamo: polemiche, annullamento dell’assunzione da parte del Municipio, ricorso della diretta interessata, parere del consiglio di Stato in favore della Signora e altre polemiche. Mesi di mal di pancia, fiumi di inchiostro, prese di posizione ed oggi Claudia Burgarella è ancora al suo posto.

Ma questa ormai è acqua passata. Quel che conta, almeno per la maggioranza della Commissione petizioni, è che non succeda più. Secondo alcuni consiglieri comunali, insomma, per le assunzioni la Città dovrà rivolgersi prima di tutto agli Uffici Regionali di Collocamento, dando poi la preferenza ai residenti. Oltre ai soliti noti - ossia Lega ed UDC - a sostenere la mozione a sorpresa ci sono anche i liberali radicali. Lo stesso PLR che, sia a livello nazionale che cantonale, non è mai stato un fervente sostenitore di "Prima i Nostri".

Per la capogruppo PLR Karin Valenzano Rossi, interpellata dai colleghi di Teleticino, si tratta più di un auspicio che di un diktat.  Quel che è chiaro è che a livello comunale, esattamente come a livello cantonale, giuridicamente si è al limite. La preferenza indigena in pubblico e para pubblico si colloca in una zona grigia del diritto. E non è chiaro come finirà se qualcuno dovesse fare ricorso. 

Tutti i dettagli nel servizio di Teleticino 

Redazione | 13 ott 2017 18:50