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Tram-treno, via libera da Berna

L'ufficio federale dei trasporti ha autorizzato l’avvio delle procedure di pubblicazione: arrivano le modine

Il Dipartimento del territorio (DT) comunica che l’Ufficio federale dei trasporti (UFT), con lettera datata 11 ottobre 2017, ha formalmente avviato la procedura di approvazione dei piani per il progetto della tappa prioritaria della Rete tram-treno del Luganese.

Uno dei progetti cardine del DT entra dunque nel vivo: negli scorsi giorni sono state inviate le notifiche di picchettamento ai proprietari dei fondi interessati e dal 16 ottobre saranno posati i picchetti e le modine che indicheranno gli interventi finalizzati alla realizzazione del nuovo collegamento ferrotranviario.

Con tempi di percorrenza drasticamente ridotti e una frequenza di collegamenti intensificata, la Rete tram-treno consentirà di estendere il servizio dell’attuale linea ferroviaria Lugano-Ponte Tresa fino a Manno; da Bioggio, inoltre, grazie alla nuova galleria di 2,2 Km, si potrà raggiungere direttamente il Centro città in soli sette minuti. La nuova infrastruttura renderà contigua la Valle del Vedeggio all’agglomerato, creando le premesse per la realizzazione di una rete ferrotranviaria che in futuro collegherà tutte le aree strategiche del Luganese, nel segno della sostenibilità.

Nel prossimo mese di novembre il DT organizzerà delle serate informative allo scopo di coinvolgere tutta la popolazione interessata dai lavori. In seguito, presso le cancellerie dei Comuni raggiunti dal progetto, avrà luogo il deposito pubblico degli atti per la consultazione, per un periodo di 30 giorni. Terminata la pubblicazione, inizierà la fase di approvazione dei piani con l’analisi tecnica approfondita da parte dell’UFT. 

Il DT ricorda che, a conferma della validità dell’opera, a fine settembre il Consiglio federale ha incluso la Rete tram-treno del Luganese nella proposta d’investimento per 11,5 miliardi di franchi del Programma di sviluppo strategico dell’infrastruttura ferroviaria (PROSSIF), conferendo al progetto ticinese un importante finanziamento pari a circa 240 milioni di franchi. In linea con tali sviluppi, il Consiglio di Stato ha trasmesso al Gran Consiglio il messaggio n. 7413 per la richiesta del credito per la realizzazione dell’opera. 

Redazione | 13 ott 2017 13:25

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