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Scairolo, delle sonde contro gli inquinamenti

Il DT ha deciso di monitorare il corso d'acqua. I dispositivi rileveranno in tempo reale eventuali anomalie

Negli ultimi anni, la Roggia Scairolo - il corso d’acqua che attraversa il Pian Scairolo in territorio di Lugano, Collina D’Oro e Grancia - è stata più volte oggetto d’inquinamenti delle acque. Questi eventi si sono manifestati prevalentemente nel tratto nel quale il ruscello sfocia a cielo aperto e in corrispondenza della maggiore densità di attività artigianali e industriali.

Al fine di rafforzare il monitoraggio e la prevenzione degli inquinamenti, il Dipartimento del territorio (DT) - anche su proposta della Federazione ticinese per l’Acquicoltura e la Pesca (FTAP) - ha deciso di posare, lungo la Roggia Scairolo, delle sonde che consentono la registrazione in continuo di dati relativi alla qualità delle acque. Questi dispositivi permetteranno di rilevare in tempo reale eventuali anomalie e, in caso d’inquinamento, consentiranno di individuare anche l’area di origine dello stesso. Grazie alle sonde sarà così possibile aumentare la prontezza d’intervento degli enti preposti, nonché identificare con maggior facilità eventuali responsabilità.

Questa nuova tipologia di monitoraggio fa parte di progetto pilota della durata di 6 mesi. La protezione chimico-ambientale del nostro territorio, minacciato dagli effetti negativi di incidenti e inquinamenti, riveste un’importanza centrale per una sua gestione sostenibile. Considerata la pressione alla quale i nostri corsi d’acqua sono quotidianamente sottoposti per il conflitto tra industrializzazione, attività umane e l’esiguo spazio disponibile, per volontà politica del DT, nel 2014 in Ticino è stato creato il Nucleo operativo incidenti (NOI).

Questo servizio specializzato, coordinato dall’Ufficio della gestione dei rischi ambientali e del suolo e disponibile 24 ore su 24, fornisce consulenza agli enti di primo intervento coinvolti in caso di evento che possa comportare una minaccia di tipo atomico (A), biologico (B) o chimico (C). Tra i compiti del NOI figura anche la ricerca diretta delle cause di un inquinamento e il supporto tecnico al Ministero Pubblico. Il NOI opera, quindi, anche nell’ottica di diminuire progressivamente il numero di casi d’inquinamento per i quali non si è potuto risalire alle cause e che, pertanto, restano impuniti. I dati raccolti dal NOI possono inoltre essere impiegati per valutare l’adeguatezza delle misure preventive che il DT intende adottare in funzione delle tendenze riscontrabili all’interno di determinati comparti.

In questo contesto, valutata, negli scorsi anni, una casistica sfavorevole per la Roggia Scairolo, più volte interessata da inquinamenti delle acque, è stato allestito un rapporto statistico specifico ed è stato giudicato necessario intensificare le attività preventive. Il rapporto Dati statistici riale Roggia Scairolo fornisce una valutazione degli eventi seguiti dai corpi pompieri, con l’obiettivo di identificare le principali casistiche legate all’inquinamento di questo riale e permettere di adottare opportuni provvedimenti preventivi.

Attività 2016 del Nucleo operativo incidenti (NOI)

Gli eventi con coinvolgimento del NOI - circa il 5-10% degli interventi effettuati dai corpi pompieri a favore della protezione ABC - hanno interessato prevalentemente il comparto delle acque superficiali. Come per gli scorsi anni, i cantieri edili e le industrie sono risultate tra le maggiori fonti di episodi negativi. In linea generale, sarà pertanto importante proseguire le misure preventive iniziate negli scorsi anni e mirate a queste due categorie. I rapporti citati nel presente comunicato e intitolati "Dati statistici sull’attività del 2016 del NOI", rispettivamente "Dati statistici riale Roggia Scairolo", sono disponibili al sito www.ti.ch/protezioneabc alla rubrica “Interventistica ABC  Situazione in Ticino – Statistica”.

Redazione | 13 ott 2017 11:05

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