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"Perplesso dalla condanna a Bosia Mirra"

Andrea Ghiringhelli: "Ciò che colpisce è la miopia di tutti i paladini della legalità ad oltranza"

L'edizione odierna de La Regione ospita un'intera pagina curata da Andrea Ghiringhelli, nella quale lo storico esprime un'esaustiva riflessione sul caso di Lisa Bosia Mirra. "Io ritengo che la democrazia - spiega Ghiringhelli - non possa reggersi senza la solidarietà umana, e sono percio perplesso, come tanti altri, a proposito della sentenza di condanna di Bosia Mirra, che non prevede attenuanti. Sono perplesso ma non sorpreso perché mi pare che sia lo specchio di una società dove il conformismo della chiusura sta contaminando e spegnendo i valori universali di dignità umana, di libertà, di uguaglianza e soprattutto di solidarietà".

Secondo lo storico "è il dominio della legge sul diritto: qualcuno parla di legalismo a oltranza, e non è un complimento. Il che è inquietante perché ogni dimensione dell'esistenza viene regolata da una marea di leggi: appare legittimo solo ciò che è legale e lo Stato di diritto finisce per identificarsi con uno Stato delle leggi e non con lo Stato che pone alla base i diritti fondamentali. (...) Ciò che colpisce è la miopia di tutti i paladini della legalità ad oltranza: non si accorgono che la loro condanna senza appello mette in discussione i fondamenti stessi di quel liberalismo che pretendono di rappresentare".

"Insomma - conclude Ghiringhelli - anche in politica qualche riflessione in più, prima delle reboanti dichiarazioni, è sempre utile".

Redazione | 12 ott 2017 06:32

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