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"Dipendenti RSI collaborano con il Gas per attaccarmi"

Alain Bühler: "Ancora una volta si toccano i miei parenti con questi mezzi. Mia madre lavora con RSI ma ho idee diverse"

Sta diventando una vera e propria faida tra la redazione del Gas e Alain Bühler sulla questione No Billag. Il vicepresidente dell'Udc, tra i principali sostenitori dell'iniziativa contro il versamento del canone,  è stato negli scorsi giorni attaccato più volte dal Gas Social con diversi articoli. L'ultimo tra questi spiega come la madre di Bühler sia assistente all'Intrattenimento alla RSI: "Ora, al di là della domanda su che razza di figlio degenere sia uno che vuol mettere la mamma in mezzo alla strada, viene da chiedersi dove il prode Bühler sia andato a recuperare la tolla di pretendere l’abolizione del canone dopo esser venuto grande a pagnotte pagate grazie al canone".

Inoltre il consigliere comunale luganese è accusato anche di aver presenziato assieme a sua moglie a uno showcase di Robbie Williams organizzato dalla SSR: "qualcuno mi spiega come fa uno che dice che la RSI non la segue a partecipare un concorso della RSI? E come fa uno a partecipare a un concorso RSI e approfittare di due biglietti RSI pagati col canone che vuole cancellare?"

Domande che Ticinonews ha rivolto allo stesso Bühler, il quale rivolge pesanti accuse anche ai dipendenti della radiotelevisione ticinese.

Il sito Gas Social si chiede come mai è tra i principali sostenitori dell’iniziativa No Billag sebbene sua madre lavori alla RSI?
Innanzitutto, mi dispiace ritrovarmi ancora nella situazione di dover parlare dei miei parenti e della mia vita privata e non del tema in sé. Un tema dettato da un’iniziativa popolare corredata da 112’000 firme su cui solo il Popolo avrà diritto di parola. E questo sviamento dal tema è “grazie” a dipendenti RSI che collaborano con il Gas e lo usano come strumento per le loro propagande politiche. Non pensino a Comano che questa non sia già una cosa nota... Se credono di portare avanti bassezze simili da qui alla votazione, in barba al tanto decantato servizio pubblico, si faranno comunque male da soli. Atteggiamenti simili li abbiamo già visti di recente in un'altra categoria professionale e sappiamo tutti com'è andata a finire la votazione. Ad ogni modo, io a differenza di altri ho sempre separato la vita privata da quella politica e di certo non mi metto a difendere una cosa che non trovo giusta solo perché ci lavora un mio parente. E questa dovrebbe dimostrare la mia piena libertà di idee e di espressione.

Non ha paura che sua madre rimanga senza lavoro a causa di questa votazione, come fa notare il Gas?
Sono due anni che con mia madre non parlo più di questo tema, proprio perché litighiamo e le nostre posizioni sono diametralmente opposte. Detto questo, io non vedo il suo posto di lavoro a rischio perché non vi è un emittente a rischio. Solo il canone e il servizio di Stato. Certo, i dubbi si insinuano quando si vede il terrorismo perpetrato da questa dirigenza. Ma io rimango fedele alle mie idee, come lei d’altronde e giustamente rimane fedele alle sue e al suo datore di lavoro.

Perché è andato a vedere lo showcase RSI di Robbie Williams.
Fintanto che c’è questo tipo di servizio pubblico io ho diritto di usufruirne come qualsiasi altro cittadino, visto che lo pago. Si potrebbe aggiungere che sono stato intervistato dalla RSI e ho partecipato anche a dei dibattiti televisivi. Non vedo perché non dovrei, considerato che come altri cittadini sono regolarmente chiamato a sborsare un canone di 400 franchi all'anno per una televisione che se guardo 5-6 ore al mese è tanto. Senza considerare che la radio della RSI ormai non la ascolto più.

MS

Redazione | 5 ott 2017 13:36

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