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Bosia Mirra nel comitato per una nuova politica migratoria

Pronta la manifestazione in piazza a Bellinzona 14 ottobre a favore di una politica rispettosa dei diritti sociali

"Chiunque si occupi di politica migratoria si rende conto che non esiste solo la destra xenofoba, quella che più occupa lo spazio pubblico. Ci sono tante persone che lavorano sull’altro fronte". Così Lisa Bosia Mirra durante una conferenza stampa indetta oggi dal Comitato unitario per una nuova politica migratoria, che riunisce rappresentanti di sindacati, partiti e varie associazioni. L'obiettivo del Comitato, lanciato da Unia, è di denunciare tutta una serie di questioni che riguardano la legge sul lavoro e quella sugli stranieri. 

Nato a marzo di quest'anno e presentatosi oggi alla Casa del Popolo, il Comitato vuole dare una risposta a una serie di politiche restrittive implementare negli ultimi 2 anni dal Dipartimento Istituzioni del Canton Ticino, ha spiegato Chiara Landi del sindacato Unia. Ad esempio i limiti imposti agli stranieri nell’accesso alle assicurazioni o in materia di riconoscimento dei diplomi. Ma il dito viene puntato anche a livello federale, dove, secondo Bosia Mirra, si è inasprita la legge sull’asilo in piena crisi migratoria.

"Siamo il paese che rinvia di più in Europa" ha sottolineato la deputata socialista. "Ci sono famiglie separate, padri rinviati coi figli maggiori e madri che restano qui coi figli piccoli o viceversa…". 

Di qui l’invito a riflettere su una materia spesso ostica con dei momenti di discussione. Primo fra tutti la manifestazione che il comitato organizzerà il 14 ottobre a Bellinzona. 

Il giorno dopo partirà invece una marcia per tutta la Svizzera per sensibilizzare sul tema. 

Tutti i dettagli nel servizio di Teleticino 

 

Redazione | 3 ott 2017 18:45