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"Ha agito per pura motivazione umanitaria"

L'Osservatorio giuridico ha preso posizione sulla sentenza della pretura penale riguardante Lisa Bosia Mirra

Di fronte ai numerosi commenti, comunicati e prese di posizione che si sono succeduti subito dopo alla pubblicazione della sentenza della pretura penale del 28 settembre 2017 riguardo alla signora Lisa Bosia, l'Osservatorio giuridico ritiene utile contribuire alla comprensione giuridica rammentando i principi seguenti:

1. L’art. 116 della legge sugli stranieri è stato creato per punire abusi commessi da passatori professionali che fanno quel mestiere a puro scopo di lucro. Non si capisce perchè qui serva a punire chi ha agito – e lo riconosce anche il giudice – con pura motivazione umanitaria.

2. La legge svizzera prevede infatti l’indulgenza; la difesa ha fatto valere le attenuanti e Lisa Bosia ha lei stessa messo in evidenza la drammaticità delle situazioni in cui vivevano i giovani rifugiati a Como e la grande pressione subita da Lei personalmente per aver vissuto tutto ciò. Il Codice penale Svizzero esime anzi dalla pena (art. 17) oppure dichiara non punibili (art. 18) dei casi di questo tipo. Analogamente l’art. 12 della legge italiana sulla migrazione dichiara non punibili le infrazioni alla legge commesse per ragioni umanitarie.

3. Per quanto concerne poi la questione se o no Lisa Bosia Mirra rimanga deputata in Gran Consiglio si fa notare che alcuni deputati del parlamento sono oggetto di procedimenti penali per reati patrimoniali. E giusto che per loro valga la presunzione d’innocenza, ma lo è anche per chi ha infranto la legge e può far valere motivi umanitari e non motivi personali egoistici o di lucro.

 

Redazione | 30 set 2017 11:26