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"È legittimo che il Parlamento possa dire la sua"

Sentenza Bosia Mirra: il commento di Igor Righini. "È Importante che non sia stata messa in dubbio la sua buona fede"

Il Partito Socialista ha preso posizione oggi pomeriggio sul verdetto di condanna in prima istanza nei confronti di Lisa Bosia Mirra, pronunciato dal giudice della Pretura penale Siro Quadri, il quale ha confermato la pena pecuniaria di 80 aliquote sospesa con la condizionale per 2 anni (vedi articolo suggerito).

Il partito ha ribadito il suo sostegno alla deputata Bosia Mirra, ponendo anche l’accento sulla riforma degli accordi di Dublino, “una situazione che esige una soluzione dal punto di vista politico”.

Abbiamo contattato il presidente del Partito socialista Igor Righini per un commento.

Signor Righini, il PS ha ribadito la propria fiducia nei confronti della deputata Lisa Bosia Mirra. Nessun dubbio sulla sua buona fede?
“Nessuno come del resto precisato dal giudice della pretura penale Siro Quadri. Prendiamo atto della condanna, che conferma il decreto d'accuso della procuratrice pubblica. La pena pronunciata è inferiore alle 90 aliquote, per cui la competenze è della Pretura penale e non del Tribunale penale cantonale. Questo conferma che i fatti imputati a Lisa Bosia Mirra non hanno nulla a che vedere con atti commessi per ragioni pecuniarie o criminali. È importante che non sia stata messa in dubbio la sua buona fede ed è stato lodato il suo impegno umanitario”.

Dopo la sentenza sono in molti a chiedere le sue dimissioni o addirittura la destituzione. Su quest’ultimo punto spetta all’Ufficio presidenziale proporla al Parlamento. Siete pronti a un simile scenario?
“È legittimo che il dibattito possa essere portato in Parlamento anche su un piano generale, in modo da capire cosa fare in caso di verdetti analoghi. Il Partito socialista ha espresso la sua opinione, il Parlamento potrà approfittare per dire la sua. Spetterà al Parlamento decidere se in caso di condanne simili (per altre infrazioni) debba rendersi necessaria una destituzione”.

La deputata Lisa Bosia Mirra ha scelto la via dell’illegalità per risolvere il problema dei profughi bloccati al confine (spesso minorenni non accompagnati). Voi come Partito vi attiverete politicamente?
“Lisa Bosia Mirra ha agito per motivi umanitari in un contesto di emergenza. Noi come PS siamo sempre attivi: diverse personalità – anche non di sinistra – hanno rilevato che il Mediterraneo, un tempo culla di civiltà, è ora un cimitero a mare aperto. Noi crediamo nella legge, nella giustizia e ci rimettiamo alle nostre leggi, compresa quella sull'asilo e al nostro sistema giudiziario”.

Ha già avuto modo di incontrare la deputata dopo la lettura della sentenza?
“No ma nei prossimi giorni è previsto un incontro per chiarirci sul alcuni aspetti della vicenda”.

 

nic

Redazione | 28 set 2017 19:52

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