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Bellinzona: 2 referendum contro l'aumento dei salari

Lega e UDC lanciano una raccolta firme distinta da quella di MPS e POP. "Abbiamo motivazioni diverse"

Sono ben due i referendum lanciati a Bellinzona contro il nuovo regolamento comunale della Città, che prevede il raddoppio dei salari di sindaco e municipali.

Nemmeno due ore dopo che la lista MPS-POP-Indipendenti ha comunicato di aver deciso di raccogliere le firme per sottoporre il tema alla popolazione, anche il gruppo Lega-UDC-Indipendenti ha confermato di aver preso la medesima decisione.

Si tratta, come ci spiega il presidente della sezione leghista di Bellinzona, di "due referendum distinti, ma con un obiettivo comune".

"Il testo sarà leggermente diverso per le motivazioni e la casella postale cui inviare i formulari, ma l'oggetto è lo stesso" afferma il presidente, sottolineando che i due gruppi hanno voluto uscire in maniera separata perché combattono l'aumento dei salari per motivi differenti.

"Abbiamo ricevuto conferma che si possono lanciare due referendum diversi su uno stesso tema e poi unire le firme" spiega il presidente. "Se ad esempio noi ne raccogliamo 1'800 e l'MPS 1'200, è fatta, siamo a 3'000."

Lega-UDC e MPS-POS sono quindi "uniti nell'obiettivo finale", sebbene abbiano presentato "due domande di referendum diversi".

Su quello dei Lega e UDC, le motivazioni sono le seguenti:

"Gli onorari del Sindaco e dei municipali sono reputati troppo alti e non supportati da fatti concreti che legittimano simili importi: 132'000.- (di cui 12'000.- quale rimborso spese) per il Sindaco, di 104'000.- (9'000.-) per il vice sindaco e 86'000.- (6'000.-) per i municipali per un totale annuo di 666'000.-."

"Siamo convinti che la decisione presa dal Consiglio comunale – favorevole agli aumenti – non trova assolutamente il consenso dei cittadini bellinzonesi."

"La proposta di aumenti è stata formulata ancora prima di conoscere la reale mole di lavoro."

"La scelta di proporre paragoni azzardati con altre realtà cittadine è fuorviante: nel paragone va considerata tutta la realtà del confronto e non solo la parte a sostegno delle proprie pretese (moltiplicatore d’imposta, gettito procapite, …)."

"L’incremento della popolazione con l’aggregazione non comporta necessariamente un aumento lineare dell’attività lavorativa del Sindaco e dei municipali in ragione di un accresciuto apparato amministrativo."

"La leggerezza con cui sono affrontate nuove e accresciute spese provocherà inevitabilmente entro poco tempo un aumento delle imposte comunali."

"Infine, proporre simili aumenti (onorari precedenti quasi triplicati) è indecente e poco rispettoso verso le persone e le famiglie che vivono un prolungato periodo di crisi e raggiungono con difficoltà la fine del mese."

Le motivazioni dei promotori dell'altro referendum le potete invece trovare nell'articolo suggerito.

 

Redazione | 27 set 2017 09:44

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