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"Stipendi dei Municipali, sarà referendum"

Il gruppo Mps di Bellinzona annuncia il referendum contro l'aumento degli stipendi dell'esecutivo: "Sproporzionato"

E così sarà referendum. E' quello che ha annunciato il gruppo Mps-Pop-Indipendenti di Bellinzona contro il previsto aumento di stipendio per l'esecutivo bellinzonese che vedrà Sindaco, Vicesindaco e il resto del Municipio vedere la propria busta paga raddoppiata.

"Noi pensiamo - si legge nel comunicato - che la decisione adottata, al di là degli importi eccessivi (in particolare pensando che ai salari si aggiungono spese di rappresentanza che, per il sindaco, vanno fino a 1'000 franchi al mese), rappresenti una concezione della politica che noi non condividiamo. Per questo abbiamo deciso di lanciare il referendum contro il nuovo regolamento comunale della città di Bellinzona, raccogliendo le firme per sottoporre alla popolazione la decisione del Consiglio Comunale".

Nel comunicato si rimettono in discussione i valori della politica di milizia: "Si tratta per noi di importi moralmente e politicamente inaccettabili. Tutto ciò significa che, oltre a ricevere questi generosissimi stipendi, i membri del municipio avranno tempo a disposizione per “completarli” in modo assai importante. Infatti tutti gli attuali membri del municipio svolgono attività indipendenti che permettono loro di continuare a svolgere attività ben remunerate. Tre degli attuali municipali sono avvocati o notai (una consultazione telefonica professionale è possibile anche seduti comodamente nella poltrona di sindaco o di municipale); uno è un imprenditore, due sono pensionati di enti pubblici, uno è quadro dirigente di un istituto universitario. Si tratta di persone che possono organizzare molto bene la loro attività professionale, facendola combaciare con la carica di municipale, riducendo al minimo le perdite di salario derivanti dai loro impegni politici. In altre parole possono fare i municipali e rinunciare a molto poco di quel che percepiscono con la loro normale attività professionale".

Secondo il gruppo MPS-POP-Indipendenti, l'alternativa c'era: "Avevamo proposto gli stessi importi chiedendo tuttavia che venisse versata solo la differenza tra questi importi e il reddito da lavoro (o da pensione) percepito nell’anno fiscale precedente. In questo modo fare il municipale non diventa uno strumento di arricchimento personale".

 

Redazione | 27 set 2017 08:22

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