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L'UDC chiede al Governo "provvedimenti seri"

La votazione sulla Civica come il nazismo? "Intollerabile, a maggior ragione se scritto da un docente straniero"

L'UDC Ticino chiede "provvedimenti seri" nei confronti di Maurizio Cimarosti, il docente della Scuola Media di Barbengo che ieri su Facebook ha paragonato la votazione sulla Civica al nazismo e poi dato degli ignoranti a coloro che hanno votato sì (vedi articolo suggerito).

In un comunicato stampa, l'UDC Ticino scrive di aver "preso atto con rammarico e sgomento dell’articolo apparso sul portale Ticinonews".

"Queste sono affermazioni gravissime, a maggior ragione se pronunciate da un docente che si rifiuta di accettare una decisione popolare dove il 63,4% dei ticinesi ha deciso in modo del tutto legittimo di voler inserire nella griglia oraria una nuova materia, la Civica appunto" scrive l'UDC, che "condanna fermamente queste affermazioni e ancor più il lassismo dimostrato dal direttore dell’istituto scolastico, Sig. Marco Calò, il quale, nell’articolo di Ticinonews, ha minimizzato l’accaduto dichiarando che il docente aveva chiesto scusa pubblicamente e che avrebbe accettato l’esito del voto."

"Il direttore avrebbe dovuto prendere chiari provvedimenti verso il docente che ha offeso e denigrato la maggioranza del popolo ticinese" prosegue l'UDC. "Un docente che, in ragione del suo ruolo fondamentale nell’educazione dei nostri giovani, dovrebbe per primo rispettare le decisioni popolari e non denigrarle perché non gradite. A docenti come il Sig. Cimarosti affidiamo l’educazione dei nostri figli?"

"L’UDC per mano del gruppo parlamentare presenterà un atto parlamentare per chiedere al Consiglio di Stato di prendere seri provvedimenti verso il docente che si è macchiato di questo insulto verso il popolo ticinese, chiedendo almeno un ammonimento corredato da una sospensione professionale e salariale" si legge nel comunicato. "Inoltre si chiede di richiamare ai suoi doveri pure il direttore dell’istituto scolastico che ha cercato di nascondere lo sporco sotto il tappeto legittimando e banalizzando di fatto le dichiarazioni del docente."

"Questi atteggiamenti incivili non sono da noi tollerati, a maggior ragione se commessi da docenti stranieri che non rispettano le nostre Istituzioni come nel caso del Sig. Cimarosti (titolare permesso C)" conclude l'UDC Ticino. "Questo anche a tutela dei molti docenti che operano con impegno nella scuola pubblica, che favorevoli o contrari alla proposta in votazione, accettano però democraticamente il verdetto popolare."

Redazione | 25 set 2017 11:09

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