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"Abbiamo subito offese, ma ora siamo felicissimi"

A Radio 3i Alberto Siccardi afferma che non si aspettava un successo del genere per la civica

È chiaramente soddisfatto il primo firmatario dell'iniziativa sull'insegnamento della civica, Alberto Siccardi. Oggi il popolo ticinese ha infatti chiaramente approvato il testo adottato dal Gran Consiglio quale risposta alla sua iniziativa, che prevede l'insegnamento della civica per due ore al mese e con una nota distinta.

"Non ci aspettavamo un successo così perfetto, così grande" commenta Siccardi, raggiunto dai colleghi di Radio 3i. "Quindi siamo felicissimi, ma non solo a livello personale. Siamo felicissimi di vedere che il cantone non deve temere per il cambio della sua cultura, che era un po' la nostra preoccupazione. Perché a forza di non insegnare la civica, la popolazione cambia cultura."

La campagna è stata contraddistinta da toni particolarmente accesi. "Se mi permette non tanto da parte nostra" risponde Siccardi. "Noi abbiamo dovuto subire delle offese, delle prese in giro."

"Questa storia di chiamarla Legge Siccardi oltre tutto è sbagliata, perché si tratta di una legge approvata dal Gran Consiglio" prosegue l'imprenditore. "E poi con me ci sono dei promotori che hanno dato tutto per vincere."

"Quindi noi abbiamo dovuto subire delle critiche e anche un po' degli insulti, perché quando uno dice che una legge è una schifezza dovrebbe magari pensare che essendo un insegnante dovrebbe esprimersi in modo diverso, no?" conclude Siccardi. "Insomma, l'importante è che le cose siano finite bene."

Redazione | 24 set 2017 15:21

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