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"Ho fiducia in Cassis. Dal PS invece solo parole al vento"

Il Consigliere nazionale UDC Roger Köppel approva l'esito della votazione e attacca il PS: "Parla tanto di parità dei sessi..."

In mattinata Toni Brunner, uno dei grandi leader dell'UDC nazionale, era stato chiaro: "Se l'Assemblea non dovesse decidere per l'elezione di Cassis sarebbe un'espressione di pochezza". Imperativo, dunque, dare finalmente un posto al Ticino in Governo. Senza se e senza ma.

A bocce ferme anche il consigliere nazionale democentrista Roger Köppel, da noi interpellato, ribadisce l'importanza di questa scelta: "Per me era la scelta giusta, era importante che in Ticino fosse rappresentato in Governo. Non sono invece d'accordo con queste candidature forzate da parte della Svizzera francese. Addirittura con Maudet e Moret a sostenere che il Ticino in realtà sia una banlieue di Zurigo. Certe affermazioni le ritengo offensive".

"Dopo tanti anni era necessario eleggere un valido candidato ticinese". Candidato che, nel corso dell'audizione davanti al Gruppo, ha ampiamente convinto i democentristi. "Cassis mi piace, ha una spiccata flessibilità politica. Alcuni gli danno dell'opportunista ma qui a Palazzo ne abbiamo 200 di opportunisti!", prosegue Köppel.

"Cassis ci ha ribadito di essere contrario al contratto istituzionale con l'UE e all'accettazione dei giudici stranieri. Vedremo ora se resterà saldo su queste posizioni, non si sa mai come cambia una persona una volta eletta in Consiglio federale ma ho l'impressione che Cassis abbia una sua integrità e ho fiducia in lui. Se dovesse cambiare troppo il mio dovere sarà quello di criticarlo in Parlamento".

Buon per l'UDC, quindi, se dovesse dirigere il Dipartimento federale degli affari esteri? "Personalmente ritengo, come già ribadito anche dalle colonne della Weltwoche, che lo scenario migliore per la Svizzera si quello con un UDC a capo di questo dipartimento. Ritengo che dovrà essere Guy Parmelin a prendere il posto di Didier Burkhalter in modo da evitare quasi certamente il contratto istituzionale con l'UE".

Infine, Köppel attacca il PS, che verosimilmente ha votato in blocco o quasi Pierre Maudet: "Parlano tanto di parità dei sessi e dell'importanza della donna e poi cosa fanno? Sono parole al vento, ci ho visto tanta incoerenza".

 

nic

Redazione | 20 set 2017 12:10

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