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Il primo discorso di Cassis

Il neo eletto consigliere federale ha promesso di restare se stesso e di volersi impegnare "come un fabbro"

"Con immensa gioia e profondo rispetto vi ringrazio per la fiducia che mi avete dato", così ha esordito, visibilmente emozionato, il nuovo consigliere federale ticinese Ignazio Cassis, nel suo discorso di investitura davanti all'Assemblea federale.

"Dopo 18 lunghi anni di assenza, la Svizzera che pensa, parla e sogna in italiano sarà nuovamente rappresentata in Consiglio federale. In questo leggo la volontà di rafforzare la coesione nazionale", ha continuato.

Cassis, parlando in italiano, romancio, francese e tedesco, ha ringraziato quelli che lo hanno eletto "dal profondo del cuore" a nome del Ticino, ma anche delle valli italofone, dei Grigioni e dell'italianità tutta.

Con la sua investitura Cassis ritiene che sia stato riconosciuto il fatto che "in questo momento le regioni di frontiera sentono le pressioni più forti". "È nostro compito pertanto minimizzare i rischi e rendere possibile il futuro", ha detto.

"La Svizzera è un'unità forgiata dalle differenze linguistiche e culturali ma unita dalla libertà, ora è l'occasione di rafforzare la coesione dove ci sono sfide particolari", ha continuato il ticinese. "Mi vedo come un fabbro e voglio unire ancora di più il nostro Paese. Grazie ai membri dell'Assemblea federale, farò del mio meglio per non deludervi".

Cassis ha dato prova anche di fairplay, ringraziando anche i suoi due concorrenti "per il lavoro intenso che abbiamo fatto insieme". "Devo il mio rispetto anche a chi non mi ha dato il voto, per me è molto importante", ha affermato il nuovo consigliere federale. "In linea di massima tutti perseguiamo gli stessi obbiettivi. Il rispetto delle altre opinioni è molto importante", ha precisato.

"Posso descrivere la mia libertà come la libertà di coloro che la pensano in altro modo. Bisogna proteggere questa libertà. Mi assumo volentieri questa responsabilità e voglio collaborare con grande rispetto in seno all'esecutivo con le persone che la pensano diversamente da me. Sono pronto a difendere una posizione anche se durante il processo decisionale la pensavo diversamente", ha dichiarato il ticinese.

Anche lui, come Burkhalter, rivolge un ultimo ringraziamento a sua moglie Paola, "il suo sostegno è stato essenziale e le ho promesso che in caso di elezioni sarei rimasto lo stesso". "È una promessa che faccio anche a voi, cari consiglieri nazionali e agli Stati, sono pronto a restare lo stesso. Mi impegnerò come un fabbro per la solidità e la libertà del Paese", ha concluso Cassis, facendo trasparire l'emozione pronunciando le ultime parole: "con questo senso di rispetto accetto l'elezione".

ATS | 20 set 2017 09:58

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